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ATALANTA / CHIEVO 2-1


Un Chievo non fortunato esce sconfitto, nei minuti finali, dallo stadio di Bergamo con l’Atalanta. Corini conferma la formazione, dell’importantissimo successo sul Catania, con l’unica eccezione di Rubin per Dramé come esterno di sinistra. La partenza è degli orobici che chiudono i clivensi nella loro metà campo e, al ventesimo, passano in vantaggio. Un rinvio difettoso di Frey è raccolto da Carmona che colpisce in modo sporco la palla che, con una traiettoria velenosa, batte imparabilmente Agazzi. Il Chievo si risveglia e Paloschi, intorno alla mezzora, ha l’occasione del pareggio ma Consigli gli nega la gioia del goal. La ripresa è più frizzante e l’Atalanta sfiora il raddoppio prima con Raimondi, erroraccio a due metri dal portiere, e poi con Bonaventura, il cui tiro è magistralmente neutralizzato da un super Agazzi, mentre Corini, per dare maggior vivacità alla sua squadra, toglie un opaco Théréau per Pellissier. Purtroppo, poco dopo, Cesar si fa cacciare per gomitata su Denis, quindi, per risistemare la difesa, entra Canini per Guana. Un minuto dopo, su punizione di Guarente, Dario Dainelli, con uno stacco imperioso, raggiunge il pareggio. Il Chievo ci crede e Pellissier chiama Consigli al miracolo per evitare il raddoppio. Corini mette un altro difensore, Bernardini, per Paloschi mentre Colantuono toglie Boselli per Cigarini e, proprio il nerazzurro neo entrato, a cinque dalla fine, trova un tiro vincente, a fil di palo, per battere Agazzi. Il Chievo esce sconfitto, ma può recriminare la mancanza di un punto che, nel corso dei novanta minuti, avrebbe certamente meritato.