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Cesena / Hellas Verona 1-1


 

 

 

 

Non va oltre il pareggio, l’Hellas, al Manuzzi di Cesena, nel monday night della decima giornata. Mandorlini lascia a riposo Agostini in difesa e Toni in avanti. Giocano, dal primo minuto, Brivio, a sinistra, con Sorensen, a destra per l’infortunato Martic, e con Marquez e Moras, centrali. A centrocampo, recuperatoTachtsidis, ci sono Ionita e Hallfredsson. Al centro dell’attacco Nenè con Nico Lopez e Gomez. I gialloblù partono con una certa decisione mentre i romagnoli sembrano in soggezione, ma, poco dopo il ventesimo, passano in vantaggio. Lungo rilancio di Cascione sponda di Hugo Almeida per Defrel, che solissimo, ha il tempo di stopparsi il pallone e battere, di sinistro, Rafael. Alla mezzora il primo segnale di risveglio su cross di Brivio lo stacco di testa di Nenè non inquadra la porta. Il tempo si chiude con le ammonizioni di Ionita e Hallfredsson.  La ripresa vede un Hellas più determinato mentre il Cesena si rintana al limite della propria area. Al quinto, su punizione di Tachtsidis, Nenè, dimenticato da tutti, colpisce di testa debolmente consegnando il pallone al portiere. Al quarto d’ora anche il greco finisce sul taccuino dell’arbitro mentre, al ventesimo Mandorlini richiama un opaco Nico Lopez per Lazaros e, un anonimo Ionita, per Obbadi. Dopo cinque minuti fuori anche Hallfredsson per Luca Toni. Il Verona, a trazione anteriore, mette in grande difficoltà il Cesena che non riesce più ad uscire. Alla mezzora Sorensen s’infortuna e l’Hellas resta in dieci ma, proprio subito dopo pareggia. Lunghissimo lancio di Tachtsidis per Juanito Gomez che con un perfetto colpo di testa trova una parabola beffarda che supera Agliardi. I romagnoli sono alle corde e i gialloblù cercano il successo senza però trovare mai l’ultimo passaggio né per Luca Toni né per Nenè. A cinque dalla fine Mazzotta e Gomez si trattengono reciprocamente, e l'arbitro ammonisce Juanito per proteste. L’Hellas controlla senza difficoltà ma, in pieno recupero, corre i più grossi pericoli della gara. Prima Djuric di testa, nell’area piccola, appoggia a Rafael che un minuto dopo compie il miracolo su tiro di Cascione. Termina con un pareggio una partita iniziata male e recuperata, più per la determinazione che per la qualità. Qualche indecisione, molto pericolosa, in difesa mentre a centrocampo come sempre tantissimo lavoro di Tachtsidis che alterna errori puerili a giocate, vedi l’assist a Gomez, perfette. Il ritorno di Obbadi lascia ben sperare perché il franco marocchino aggiunge alla quantità anche ottima qualità.