Chievo / Atalanta 1-4


Pesantissima battuta d’arresto del Chievo che subisce un poker dall’Atalanta al Bentegodi. Nell’ultima giornata del girone d’andata, Maran recupera Gobbi e Castro, che avevano disertato la gara con la Roma, quindi ripropone Pellissier, a fianco di Meggiorini, confermando gli altri otto scesi in campo all’Olimpico. Dopo pochi minuti di studio, l’Atalanta prende nettamente in mano le redini del gioco e, già al quarto, passa in vantaggio. Papu Gomez lascia, al limite dell’area, la palla a Petagna che apre immediatamente a sinistra a Freulen che supera Frey e traversa per Gomez che, da centro area, completamente solo, batte Sorrentino. Lo svantaggio non sveglia i clivensi che, anzi, dopo una ventina di minuti, vanno ancora sotto. Spinezzola si beve Frey e, giunto sul fondo, appoggia a Gomez che, dalla medesima posizione precedente, mette in rete. Il primo tempo è un monologo orobico che at taccando, prevalentemente a sinistra, raggiunge con estrema facilità l’area dove Kurtic e Petagna, nonostante il gran lavoro, non finalizzano al meglio. Poco prima del quarantesimo, primo e unico squillo del Chievo che, con Birsa, cerca il gran tiro dalla distanza con pallone che sfiora la traversa. Sul finire del tempo azione insistita sulla destra di Kurtic che appoggia a Petagna il cui tiro è respinto da Dainelli, arriva Gomez che costringe al miracolo Sorrentino ma, sfortunatamente, la palla raggiunge Conti che segna da due passi. Il tempo termina con il Chievo sotto di tre reti ma il divario poteva essere maggiore. Nella ripresa Maran lascia negli spogliatoi uno spento De Guzman per Bastien e un volonteroso Meggiorini per Floro Flores. Il Chievo sembra risvegliarsi e, proprio l’ex Sassuolo, poco prima del decimo, segna, ma da posizione irregolare. Qualche minuto dopo un gran tiro di Radovanovic, su azione d’angolo, è salvato da un difensore sulla linea. E’ il preludio al goal. Palla in profondità e Pellissier, scattato, sul filo del fuori gioco, anticipa l’uscita del portiere poi, con freddezza, scarta un difensore e deposita in rete. Il goal da una sferzata d’orgoglio ai clivensi che si buttano in avanti, ma, dopo pochi minuti, sono inesorabilmente puniti dalla Dea. Petagna difende, con grande vigore, il pallone dall’attacco di due avversari poi appoggia in profondità per Freulen che, sull’uscita di Sorrentino, di piatto mette sul secondo palo e scrive, virtualmente, la parola fine alla gara. A dieci minuti dalla fina bell’azione di Gobbi che trova Floro Flores, a centro area, ma la girata è deviata da un difensore. Maran toglie Birsa per il debutto del diciannovenne belga marocchino Kiyine, stella della Primavera. In pieno recupero Gasperini richiama un ottimo Petagna per Paloschi che, triste per non giocare mai, riceve almeno l’applauso del suo vecchio pubblico. Il pandoro delle feste si dimostra molto indigesto ai ragazzi di Maran che non sono mai scesi in campo dimostrando, contro la squadra più giovane del campionato, la legnosità e la lentezza della squadra più vecchia. Da salvare, come il solito, l’orgoglio e la volontà e il gran fiuto del goal dell’eterno capitan Pellissier.