CHIEVO / FIORENTINA 1-2


Non riesce al Chievo frenare la serie negativa incorrendo, contro la Fiorentina, al Bentegodi, nella quinta sconfitta consecutiva. Sannino, la cui panchina traballa pericolosamente, si presenta con Bentivoglio in regia, in luogo dello squalificato Rigoni, con Estigarribia e Hetémay sugli esterni e Théréau e Paloschi in avanti. Partono forte i clivensi che, dalla fascia destra, creano problemi ai gigliati senza però riuscire a concretizzare le buone iniziative di Théréau ed Estegarribia. E’ da poco passato il decimo quanto la squadra di casa passa in vantaggio. Punizione, proprio davanti alla panchina di Sannino, toccata da Théréau per Dramè che crossa per il liberissimo Cesar che batte l’incolpevole Neto. Alla mezzora il Chievo potrebbe raddoppiare. Dramè s’invola sulla sinistra perfetto il traversone per Théréau che, dall’altezza dell’area piccola, incredibilmente, mette alto di testa. Ci si avvia alla fine del tempo quando un passaggio di Giuseppe Rossi, lisciato banalmente da Estigarribia, permette a Cuadrado di lanciarsi, con la sua straordinaria velocità, verso l’area.  Il colombiano, con una finta, mettere a sedere due avversari e, con un perfetto fendente, brucia, sul secondo palo, Puggioni. Palla al centro e, subito, negli spogliatoi.  Alla ripresa del gioco i gigliati si dimostrano più aggressivi e sfiorano il vantaggio prima con Pasqual, sfuggito ai difensori poi, con uno scatenato Cuadrato, contrato miracolosamente da Claiton. Il Chievo non rinuncia a contrattaccare raccogliendo, però, solo tiri dalla bandierina. Intorno al ventesimo, l’ennesima disattenzione difensiva, permette a Cuadrado di battere nuovamente Puggioni. Sannino tenta, il tutto per tutto, facendo uscire Bentivoglio, Estigarribia e Radovanvic per Sestu, Pellissier e Samassa ma, la buona volontà non è sufficiente a raggiungere un pareggio che, alla fine, sarebbe anche stato meritato. Il destino di Sannino è, a questo punto, legato ad un filo, anche se giovedì, nel posticipo, la squadra della diga dovrà  far visita alla Roma dei miracoli e dei record.