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Chievo / Juve 0-4


Non riesce al Chievo fermare la marcia trionfale della Juve che sbanca il Bentegodi con un netto poker.  Maran, che ha perso in settimana il suo bomber Palaschi volato in Galles da Guidolin, riempiendo di pregiate sterline le casse clivensi, ha dovuto sostituire lo squalificato Cesar e l’infortunato Pepe. In difesa ha concesso un turno di riposo a Gobbi, in favore di Frey, mentre ha riscoperto Sardo per far coppia con Dainelli al centro. A centrocampo Castro e Rigoni con Radovanovic, mentre c'è Mpoku con Inglese in avanti. Dopo una bell’azione di Inglese, che si gira bene, ma non inquadra la porta, la Juve prende in mano il gioco e passa in vantaggio. Pogba, apre a destra a Lichsteiner che traversa, sulla palla s’avventa Morata e insacca da due passi. I bianconeri mantengono il controllo assoluto della partita e sfiorano ripetutamente il raddoppio negato sia dagli ottimi interventi di Bizzarri sia dalla scarsa mira degli attaccanti. A cinque minuti dal riposo, Dybala recupera una palla vagante la scambia con Morata quindi lancia Khedira che, dal fondo, traversa per il più facile dei tap in di Morata. La ripresa vede ancora la Juve padrona assoluta del campo e, dopo un quarto d’ora, arriva la terza rete, sicuramente la più bella della gara. Dybala, che opera lontano dall’area, mette in profondità per Lichsteiner che invece di tirare, serve a centro area Pogba che apre a sinistra all’accorrente Alex Sandro che di sinistro gonfia la rete. Maran richiama un impalpabile Radovanovic per Pinzi ma la situazione non muta e, subito dopo, Pogba, da limite, sigla il poker. Escono Birsa per Pellessier e Mpoku per Gobbi ma il risultato è ormai fissato. Brutto Chievo o troppo forte la Juve? Sicuramente i campioni d’Italia hanno oggi una marcia in più mentre i clivensi non hanno dimostrato quella grinta e quella determinazione che normalmente lì caratteristica. Otto reti subite in due partite, per una squadra che, fa della difesa una delle sue priorità, può cominciare a creare qualche titubanza per il futuro che, mercoledì sera, si chiama Inter a S. Siro.