Chievo / Pescara 2-0


Con il più classico dei punteggi (2-0), il Chievo batte, al Bentegodi, il Pescara. Contro la squadra del professor Zeman, Maran ritrova, al centro della difesa, Dainelli e Spolli, confermando, sugli esterni, Cacciatore e Gobbi, a centrocampo, concede un turno di riposo a Radovanovic, sostituito da De Guzman, con Castro e Hetemay, ai lati mentre, in avanti, torna la coppia Meggiorini Inglese. I clivensi, non impressionati, dal risultato della scorsa settimana degli adriatici, partono subito forte e conquistano un angolo con un tiro dalla distanza di Casto. La battuta, come il solito è affidata a Birsa che, dopo la respinta della difesa, recupera palla all’altezza del vertice destro dell’area e, con uno spettacolare tiro a giro di sinistro manda il pallone a baciare il secondo palo e a finire la sua corsa alle spalle dell’ex Bizzarri. Insiste ancora il Chievo, lancio di Birsa per Hetemay che, dal fondo di tacco, serve Gobbi immediato cross e acrobatica deviazione di Meggiorini che sfiora la traversa. I ragazzi di Maran sono padroni del campo e le ripartenze degli abruzzesi non impensieriscono la difesa che, magistralmente diretta da Dainelli, spazza senza difficoltà. La foga porta prima Spolli quindi De Guzman a finire sul taccuino dell’arbitro ma, la cosa non crea problemi. Dopo che Hetemay ha cercato anche lui il goal di classe, con pallone che sibila a poco dall’incrocio, c’è uno scontro aereo fra Inglese e Stendardo con l’ex Pescara costretto a lasciare il campo sostituito dal franco-togolese Gakpé. L’inizio della ripresa vede il Chievo lanciato alla ricerca del raddoppio ma Bizzarri, che sotto la curva dei tifosi clivensi ha ricevuto una standing ovation, si esalta evitando di capitolare su tiri a ripetizione di Gakpé, Castro e Hetemay. Poco dopo il quarto d’ora, De Guzman recupera palla sulla propria tre quarti, lancia immediatamente Meggiorini che, dopo una fantastica galoppata, vede il suo tiro ribattuto da un difensore, arriva Gakpé ma Bizzarri è ancora mostruoso a respingere, sfortunatamente per lui, la palla arriva a Castro che, a porta vuota, appoggia in rete. Al ventesimo sembra di essere ai fuochi di Fuorigrotta. Inizia Birsa con un gran tiro che colpisce l’incrocio dei pali, recupera Meggiorini ma, sulla linea respinge Bizzarri, nuovo tiro di Gakpé ribattuto verso Birsa che, di testa, segna ma, erroneamente, l’assistente dell’arbitro sbandiera un fuorigioco inesistente. Alla mezzora Izco prende il posto di Castro mentre, al quarantesimo, dopo un sontuoso numero di tacco di Meggiorini, che beffa due avversari, la palla arriva, a centro area a Birsa che preferisce tirare, pur avendo l’uomo davanti che ribatte, che appoggiare al solissimo Izco. A due minuti dalla fine, tutti in piedi ad applaudire l’uscita del professor Birsa per il belga Kiyine. Dopo tre sconfitte e un pareggio, al Bentegodi, torna al successo il Chievo che conquista la decima vittoria, sale a trentacinque punti, quattro più dello scorso campionato, e decimo posto in classifica. Adesso, con grande tranquillità, viaggio, sabato sera, a S. Siro con il Milan.