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CHIEVO / ROMA 0-2


Un Chievo molto sotto tono è superato, al Bentegodi, dalla Roma più per demeriti propri che per merito degli avversari. Corini deve sostituire, per squalifica, Hetemay, il suo giocatore più in forma, e schiera una formazione piuttosto inedita, con un 4-3-3, che vede  Sardo e Frey, esterni, e Cesar e Dainelli centrali, mentre Radovanovic, Rigoni e Bentivoglio, formano il centrocampo e, in avanti, lancia, dal primo minuto, Lazarevic con Stoian e Paloschi. Nemmeno il tempo di assestarsi in campo che la Roma passa in vantaggio grazie ad un clamoroso regalo di Cesar che, appoggia, di testa debolmente, un innocuo pallone al proprio portiere non accorgendosi che Gervinho è alle sue spalle e, per l’ivoriano, è un gioco da ragazzi battere Agazzi. Il goal subito, invece di svegliare i clivensi, li manda ancora più in difficoltà e per altre due volte, prima Dainelli e poi Sardo, cercano d’imitare Cesar ma, fortunatamente, nel primo caso Destro colpisce l’esterno della rete e, nel secondo, Agazzi è bravo a d anticipare Gervinho. Solo, dopo la mezzora, si vede il Chievo in avanti e Paloschi è fermato da De Sanctis in uscita. Poco dopo il quarantesimo, Taddei dentro per Destro che, con una difesa messa malissimo e marmorea, scatta verso la porta e raddoppia. Nel secondo tempo Corini modifica lo schieramento. Dopo aver sostituito Stoian con Rubin, ed essere passato alla difesa a tre, fa uscire le due punte Paloschi e Lazarevic per Pellissier e Obinna e, proprio il nigeriano, si dimostra il più vivace e deciso ad attaccare la difesa capitolina che non corre particolari pericoli anzi, poco prima della fine, Agazzi è bravo a deviare, d’istinto, un colpo di testa di Gervinho da brevissima distanza. Termina con la sconfitta quest’anticipo del campionato che, c’è d’augurarsi, sia servito a Corini per chiarirsi le idee per il match di mercoledì sera con il Bologna che potrebbe avere un’importanza determinante per il campionato della squadra della diga.