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Chievo / Udinese 0-0


Si accontenta del pareggio il Chievo, al Bentegodi, con l’Udinese. Rispetto alla vittoriosa gara dell’Olimpico, Maran perde, in difesa, Cacciatore, per squalifica, e Dainelli, per infortunio, sostituiti dai recuperati Frey e Cesar. Per il centrocampo la scelta ha verso giocatori molto fisici come Rigoni e Hetemay a fianco di Radovanovic mentre, in avanti si ricompone il tandem Meggiorini Pellissier con Birsa alle spalle. L’inizio non presenta ritmi particolarmente elevani, anche se è il Chievo a farsi pericoloso con Meggiorini, prima, e Frey, poi, ma con la difesa friulana che salva senza problemi. Alla mezzora, Meggiorini, per non perdere l’abitudine, finisce sul taccuino dell’arbitro più per la foga messa nell’intervento che per la pericolosità dello stesso. In pieno recupero Pellissier finisce giù in area ma non ci sono gli estremi per il rigore. La ripresa si gioca sulla falsariga del primo tempo senza squilli né da una parte né dall’altra. Al ventesimo, Pellissier accusa ancora problemi alla coscia, che lo aveva fermato durante il match con la Fiorentina, e lascia il posto a Inglese. Subito dopo Maran richiama Rigoni per Izco mentre Cesar è ammonito per un fallo duro, ma non cattivo, su Zapata.  Poco prima della mezzora anche Radovanovic è ammonito per aver ostacolato la battuta di un calcio di punizione. Non ci sono azioni interessanti e l’unica emozione la procura l’arbitro, a dieci dal termine, quando espelle Cesar per doppia ammonizione. Maran, per non indebolire la difesa, richiama Meggiorini per Spolli e, sulla punizione, battuta da Hallfredsson, Ali Adan costringe Sorrentino all’unico impegnativo intervento della gara. Termina quindi, fra gli sbadigli, questo derby triveneto che ha visto il Chievo non subire, per la seconda volta consecutiva, reti e allontanarsi, a piccoli passi, sempre più dalla bassa classifica. Domenica difficile trasferta contro un rigenerato Sassuolo.