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Genoa / Hellas Verona 2-0


Nel rispetto della tradizione negativa, l’Hellas esce sconfitto da Marassi con il Genoa. Mandorlini conferma la formazione che bene si era comportata con la Roma. Dopo un inizio favorevole hai gialloblù sono i ragazzi di Gasperini che prendono in mano le direttive del gioco, anche se Rafael non è particolarmente impegnato. Al ventesimo, nel tentativo di tirare in porta, Hallfredsson s’infortuna ed è costretto ad uscire sostituito da Viviani, al suo debutto con i gialloblù. L’Hellas esce ogni tanto dalla propria metà campo e cerca la porta con tiri di Souprayen e di Toni. Alla fine del tempo è ammonito Moras. La ripresa vede le squadre con le medesime formazioni, anche se i rossoblù sembrano più aggressivi e determinati. Dopo dieci minuti Gasperini fa uscire uno spento Pandev per Pavoletti e, l’ex Sassuolo, dopo meno di un minuto, approfitta di una serie di rimpalli in area per superare Rafael. Le azioni dell’Hellas vedono protagonista principalmente Souprayen ma il portiere Lamanna fa buona guardia. Poco prima del ventesimo, Pazzini sostituisce un fumoso Jankovic e, subito dopo, l’autore del goal è costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare. Passano pochi minuti e, dopo che Gasperini è stato costretto alla terza sostituzione per problemi a De Maio, il Genoa raddoppia. C’è un traversone da destra di Rincon, Rafael sbaglia l’uscita, e Gapke può appoggiare nella reta sguarnita. A dieci dalla fine Siligardi subentra a un opaco Sala. C’è il tempo per Pazzini di timbrare la traversa, con Toni cui non riesce il tap in, e Orsato fischia la fine. Pochissime sufficienze fra gli scaligeri ai quali, come ha dichiarato Mandorlini, sono mancate  la grinta e la carica che, invece, hanno animato i genoani. La sosta servirà a riorganizzare le idee, a valutare le condizioni di Hallfredsson e, soprattutto, con la chiusura del mercato, la fine delle voci che troppo hanno distratto Sala e altri giocatori.