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Hella Verona / Fiorentina 1-2


Non riesce all’Hellas Verona recuperare lo svantaggio ed esce quindi sconfitta, al Bentegodi, con la Fiorentina. Gli infortuni condizionano le due squadre e Mandorlini, viste le contemporanee assenze di tutti i difensori di fascia destra, è costretto a far debuttare, nella corrente stagione, Gonzalez. Confermati, al centro Rafa Marquez e Moras, con Agostini, a sinistra. A sorpresa, sceglie un centrocampo a quattro, con Ionita e Hallfredsson esterni e Obbadi Tachtsidis centrali, mentre, in avanti, il duo Nico Lopez Toni. La fortuna non è dalla parte dei gialloblù che, dopo soli otto minuti, perdono per un problema muscolare, Obbadi sostituito da Campanharo. Dopo un periodo di studio, dove gli scaligeri sono andati vicino al goal, proprio con Obbadi servito da Toni, al sedicesimo, i viola passano in vantaggio. Cudrado sfugge ai difensori ma Rafael è prontissimo a deviare in angolo. La battuta di Mati Fernandez trova la testa di Mario Gomez che anticipa Moras e appoggia  a Gonzalo che, da un metro, insacca. La rete subita disorienta la squadra di Mandorlini che barcolla, anche per proprie colpe, come quando un erroraccio di Moras mette in condizione Mario Gomez di effettuare un pericoloso tiro che scheggia la traversa. Lentamente l’Hellas si riprende e, poco dopo la mezz’ora, un traversone di Hallfredsson trova la pronta girata di Toni che colpisce in pieno la traversa. Al trentacinquesimo, per un fallaccio, Pizarro è ammonito e, un minuto dopo, il Verona pareggia. C’è un rilancio di Rafa Marquez per Toni che, da centro campo, che s’invola verso l’area avversaria quindi appoggia per l’accorrente Nico Lopez che anticipa la scriteriata uscita di Neto e insacca. Il goal distrae il direttore di gara che non prende provvedimenti sull’intervento, da codice penale, del portiere. In pieno recupero altro brutto fallo, da dietro, di Pizarro e, l’arbitro, dopo aver fischiato, mette la mano in tasca per il cartellino ma, evidentemente, ricordandosi di averlo già ammonito desiste dalla decisione che era ineccepibile. La ripresa vede i viola più determinati mentre la difesa degli scaligeri scricchiola pericolosamente e, ancora al sedicesimo, capitola. Traversone di Marcos per  Cuadrado che anticipa Moras e batte Rafael. Al venticinquesimo Mandorlini richiama Hallfredsson per Lazaros che subito si fa vedere con un gran tiro da distanza siderale che Neto respinge a mani aperte ma, nessun gialloblù è vicino. Alla mezzora grande volata, sulla destra, di Ionita che traversa per Lazaros che, da centro area, mette alto. A dieci dalla fine esce un Tachtsidis, molto discontinuo, per un applauditissimo Saviola. C’è il tempo per vedere un’altra traversa colpita dal Verona con Rafa Marquez, servito da Nico Lopez, che la partita finisce. Brutta sconfitta che porta l’Hellas, nella parte destra della classifica e, per la prima volta, dopo un anno, bisogna guardare più alle spalle che davanti. Nelle ultime sei gare solo tre punti, l’ultimo successo oltre un mese fa con il Cagliari.