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HELLAS VERONA / ATALANTA 2-1


L’Hellas Verona torna alla vittoria, dopo tre sconfitte consecutive in campionato, quattro considerando anche la gara con la Samp di Coppa Italia, sconfiggendo, al termine di una gara combattutissima, in rimonta, l’insidiosa Atalanta. Mandorlini sposta Romulo come terzino, per sostituire lo squalificato Cacciatore, mentre presenta un centrocampo con Cirigliano, Jorginho e Hallfredsson. L’Hellas prende subito possesso della metà campo degli orobici ma, un attento Consigli, sul gran tiro di Martinho, sia l’imprecisione di Toni e di Iturbe impediscono gli scaligeri di passare. Poco dopo il quarantesimo, Cirigliano perde un pallone all’altezza del centro campo se ne impossessa Kone che lancia in profondità Denis che, salta, nell’uno contro uno, Gonzalez e, con un perfetto colpo sotto di sinistro supera Rafael. La ripresa vede i ragazzi di Mandorlini buttarsi all’assalto. Al decimo il pareggio sembra cosa fatta. Consigli, per evitare un corner, perde palla sull’attacco di Toni, al limite dell’area, il cross del campione del mondo è un invito per Iturbe che, schiaccia di testa, a porta vuota, ma, il pallone colpisce per terra s’impenna e supera la traversa. Sul ribaltamento di fronte grosso errore di Gonzalez che rinviando colpisce Denis ma, questa volta, il “Tanke” è meno bravo di Rafael che gli devia il tiro, a colpo sicuro, in corner. Mandorlini fa uscire prima Cirigliano, un po’ leggero l’argentino, per Juanito Gomez e quindi Martinho per Cacia. L’Hellas attacca a testa bassa ma non è fortunato perché un colpo di testa di Toni colpisce in pieno la traversa. All’ottantesimo perfetto lancio per Cacia ma, un miracoloso Consigli, con il piede ferma il tiro del capocannoniere dello scorso campionato. Sull’angolo di Romulo, tutti controllano Toni, lasciando libero Juanito che con un perfetto stacco mette in rete. Gli ultimi minuti si giocano in una bolgia con il pubblico gialloblù che spinge i propri beniamini e, al quarantesimo, è accontentato. Toni, con una mezza rovesciata, poco oltre il centro campo, lancia Cacia, Daniele brucia Cazzola e, il veronese cresciuto nel S. Zeno, è costretto a placcarlo dentro l’area. Rigore e rosso per lui. Va sul dischetto, mentre Mandorlini, non guarda, Jorginho che con un autentico bolide batte il portiere orobico. Entra Moras, per Iturbe, e festeggia il ritorno al successo, gli straordinari venticinque punti, il sesto posto consolidato in classifica, e la settima rete, terzo posto nella classifica cannonieri del “piccolo Giorgio”.