Hellas Verona / Benevento 2-2


Non va oltre il pareggio l’Hellas Verona, al Bentegodi, con un ottimo Benevento. Pecchia conferma la formazione che ha superato la Salernitana con l’unica eccezione il ritorno di Bianchetti, a fianco di Caracciolo, per Boldor al centro della difesa. Dopo alcuni tentativi di Pazzini, in acrobazia, non andati a buon fine e l’ormai solita ammonizione di Fossati, il Benevento passa in vantaggio. L’ex Cissè vince due rimpalli, al limite dell’area, e, con un potente destro a fil di palo, batte Nicolas. Il Verona reagisce subito e, Bruno Zuculini mette a lato, pur da buona posizione poi, al ventesimo, bella progressione di Souprayen che, giunto sul fondo, traversa e Luppi, da centro area, anticipa i difensori e pareggia. Non fortunati i gialloblù, subito dopo, quando uno spiovente di Bessa si adagia sulla rete oltre la traversa e quando una rovesciata di Pazzini è salvata dal portiere. Poco prima della mezzora, punizione, lato destro del fronte d’attacco, di Ciciretti che mette in mezzo, Souprayen e Bianchetti non leggono bene la traiettoria e Lucioni, in spaccata, porta in vantaggio i campani. L’Hellas ha alcune buone opportunità per il pareggio ma né Bessa, a fil di palo, su appoggio di Pazzini, né Souprayen che, al termine di una gran galoppata, spara alto, di destro, né Romulo che non inquadra la porta. La ripresa vede gli scaligeri riversarsi nella metà campo avversaria e Luppi, dopo tre angoli consecutivi, mette a lato da pochi metri. Al ventesimo Pecchia richiama Luppi per Siligardi. Al venticinquesimo fallo su Bessa, dalla stessa posizione da cui è nato il vantaggio del Benevento. Scaramucce fra i giocatori e l’arbitro ammonisce Pisano e Cissè poi, prima che il gioco riprenda mostra il rosso al giocatore beneventano che va direttamente negli spogliatoi assieme al proprio allenatore. Il gioco rimane fermo cinque minuti prima che l’arbitro dia l’ordine di riprendere. Passano due minuti e l’arbitro caccia anche Pazzini reo, a suo dire, d’intervento pericoloso sul portiere senza, però, tener contro della vistosa spinta subita dal capitano. Pecchia richiama prima Fossati per Cappelluzzo quindi Pisano per Juanito Gomez Al quarantaquattresimo ennesima progressione di Souprayen che, appena entrato in area, è messo giù da Venuti e l’arbitro, vicinissimo all’azione, decreta il rigore che Romulo, con grande freddezza trasforma spiazzando il portiere. Nonostante i tanti minuti persi, cinque solo nell’occasione dell’espulsione di Cissè, e i sei cambi, l’arbitro incredibilmente concede solo cinque minuti di recupero non sufficienti a uno scatenato Verona per raggiungere il successo. Terzo pareggio casalingo, con il medesimo risultato, che evidenzia, ancora una volta, la sofferenza della squadra sulle palle inattive. Stessi punti, quattro, del girone d’andata ma, adesso, si deve andare ad Avellino, campo notoriamente ostico per i colori gialloblù, senza Pazzini e con Ganz attualmente fermo ai box.