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HELLAS VERONA / CHIEVO 0-1


Il Chievo fa suo il derby dell’Arena infliggendo all’Hellas Verona la prima sconfitta interna dopo sei successi consecutivi. I due allenatori presentano due squadre abbastanza diverse dall’ultima gara disputata prima della sosta. Mandorlini sostituisce i due terzini titolari, Cacciatore ed Agostini, con Romulo, arretrato dal centrocampo, e Albertazzi mentre, in regia, mette Donati e, a fare il terzo di sinistra in avanti, inserisce Juanito Gomez. Corini, alla sua prima, dopo l’esonero di Sannino, torna alla difesa a quattro con Frey e Dramé esterni ma irrobustendo il centrocampo con cinque uomini, lasciando in avanti il solo Théréau. Dopo pochi minuti di studio i clivensi vanno in rete. Fallo di Romulo su Hetemay, batte Théréau per Dramé che inventa un traversone sul quale s’avventa Cesar che insacca ma, inutilmente, per la segnalazione di fuorigioco del difensore. La ripresa Tv smentisce il collaboratore dell’arbitro. Il gioco è molto tattico ma i giocatori di Corini sono più vivaci e chiudono sistematicamente le fasce isolando completamente Luca Toni. Alla mezzora recrimina il Verona, traversone di Halfredsson, sul secondo palo, Maietta è anticipato da Cesar che, con il braccio mette in corner, senza che l’arbitro di porta, a non più di due metri, intervenga.  Il primo tempo si chiude senza ulteriori emozioni. Nella ripresa Mandorlini, dopo un quarto d’ora, fa uscire Donati e Juanito Gomez per Cacciatore e Martinho. Mentre Corini sostituisce Sestu con Lazarevic. Con i nuovi entrati, Mandorlini torna all’antico con Jorginho in regia,  Romulo in mediana e Cacciatore in difesa. Il gioco è però sempre in mano ai clivensi che, pur non creando pericoli, hanno il dominio del gioco. Si arriva al quarantacinquesimo e, come il quarto ufficiale indica i tre minuti di recupero, si scatenano le emozioni. Subito un affondo di Iturbe che si sposta a sinistra e con un fendente batte Puggioni sul secondo palo ma, l’arbitro annulla per un tocco di mano dell’argentino.  Sulla successiva azione il Chievo passa. Hetemay cerca il fondo, forse per far trascorrere il tempo, poi, improvvisamente, appoggia indietro per Lazarevic che di piatto destro supera, a fil di palo, un incolpevole, Rafael. Grande festa per i giocatori della diga che conquistano la seconda vittoria del campionato raggiungendo, almeno per un giorno, il Catania e Sampdoria, mentre l’Hellas, inanella la seconda sconfitta consecutiva che, nonostante tutto, lascia la squadra di Mandorlini in sesta posizione in classifica.