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HELLAS VERONA / CREMONESE 3-0


Inizia, con un convincente tris, alla volenterosa Cremonese, nel terzo turno (primo per gli scaligeri), la Coppa Italia. Mandorlini che non può disporre dello squalificato Tachtsidis, schiera la stessa formazione del primo tempo dell’amichevole con lo Shakhtar Donetsk con l’unica differenza il duo al centro della difesa con “ el gran capitàn” Rafa Marquez e Moras. Dopo una fiammata dei lombardi, grazie anche a una difesa non ancora posizionata, è l’Hellas che prende in mano la gara, creando azioni su azioni che mettono in grande affanno i grigiorossi. Il gioco si sviluppa molto sulle fasce. Particolarmente quella di sinistra dove Halfredsson e Jankovic imperversano con il serbo che tende ad accentrarsi per poi scaricare dei grandi missili che non inquadrano lo specchio per pochissimo. Dall’altra parte anche il duo Lazaros Gomez detta legge e, da questa parte, sono i cross che arrivano a centro area a impegnare la difesa che si salva su Toni, che colpisce anche un palo, e su Jankovic che, al venticinquesimo, si mangia un goal incredibile, a porta vuota, dopo un’incertezza del portiere. Il tempo si chiude sul risultato a occhiali ma con gli scaligeri che hanno battuto ben nove corners a zero. Stesse formazioni nella ripresa e, dopo quattro minuti, i gialloblù sbloccano il risultato. Traversone, da destra, di Juanito serie di batti e ribatti, a centro area, con zampata decisiva di Luca Toni, da terra. L’Hellas gioca ancora più sul velluto e, dopo una decina di minuti raddoppia. Sul quattordicesimo angolo si alza più in alto di tutti Moras e insacca con standing ovation da parte degli oltre undicimila presenti sugli spalti del Bentegodi. Poco dopo il ventesimo, uno scatenato Jankovic recupera un pallone, che sembra più volte perso dagli scaligeri, e serve Lazaros che si accentra e con un gran tiro a giro, a filo del secondo palo, batte per la terza volta un incolpevole Battaiola.  La gara non ha più storia e Mandorlini richiama, per i meritati applausi, nell’ordine Gomez, Jankovic e Toni per Valoti, Nenè e Ionita. C’è tempo per vedere una gran parata di Rafael e un palo di Kirilov, dopo un plateale fallo su Agostini, non rilevato quindi l’arbitro manda tutti sotto la doccia. Piacevole partita con un gioco che si sviluppa già in modo fluido con un Bosko Jankovic, che sembra tarantolato, ma molto bene anche Lazaros e un monumentale Hallfredsson.  In attesa del prossimo turno, all’inizio di dicembre, contro la neo promossa Perugia, di  Rabusic, via domenica al campionato a Bergamo contro l’Atalanta .