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Hellas Verona / Fiorentina 0-2


Non riesce all’incerottato Hellas Verona fare punti con la Fiorentina al Bentegodi. Mandorlini decide di concedere un turno di riposo a Rafael per Gollini ma poi deve fare i conti con le tante (ben otto) assenze. Oltre ai cronici Romulo, Viviani e Toni si sono fermati anche Hallfredsson e Pazzini quindi confermata la tradizionale difesa a quattro mentre per il centrocampo Matuzalem agisce da play con Ionita e Greco ai lati e, in avanti, Sala e Jankovic agiscono sulle fasce con Gomez centrale. L’inizio è dell’Hellas che controlla con una certa tranquillità le avanzate viola e cerca di ripartire con veloci contropiedi. Al quarto d’ora, dopo che Gomez, su suggerimento di Jankovic, aveva impegnato la difesa, un lungo rilancio di Gollini è deviato in out, con un pugno, dal portiere viola, dentro o fuori dall’area, il dubbio per tutti rimane non per l’arbitro. Pochi minuti dopo il ventesimo un traversone è deviato molto male da Gollini ma il tiro di Kalinic finisce sull’esterno della rete. Passano due minuti e ancora un traversone di Pasqual, che non trova mai ostacoli sulla sua fascia, è deviato da Kalinic, Gollini tocca ma non trattiene la palla colpisce Marquez e finisce in rete. Alla mezzora una sforbiciata di Jankovic esalta i riflessi del portiere che mette in angolo. Finisce il tempo sotto di un goal con ben tre (Pisano, Greco e Matuzalem) ammoniti. Proteste vibranti di Mandorlini, a stento trattenuto da Matuzalem, all’intervallo, con Valeri, discutibile la sua direzione. La ripresa vede i gialloblù gettarsi con grande determinazione, ma con poco ordine, in avanti e, al dodicesimo, subiscono il più classico dei contropiedi. Vecino lancia Rossi, dimenticato da Pisano, sulla fascia sinistra. Pepito arriva sul fondo e traversa per Kalinic che solissimo, dove era finito Souprayen? accompagna il pallone in rete. Al quarto d’ora Sala cerca di fare tutto da solo ma ottiene solo un angolo. Mandorlini richiama prima Ionita, per Siligardi, poi un fischiato Sala, per Zaccagni, alla seconda presenza dopo S. Siro, e infine un lentissimo Matuzalem per il debuttante diciottenne Checchin. Non succede più niente se non le ulteriori ammonizioni di Gomez e Souprayen. Seconda sconfitta consecutiva per l’Hellas che, dopo dieci partite, è fermo a cinque punti, unica squadra a non aver mai vinto. Da segnalare il grandissimo sostegno del pubblico che, per tutta la gara, ha cantato e intonato tutti i cori possibili in aiuto dei gialloblù. Domenica a Modena, contro il pari in classifica, Carpi inizia il vero campionato dell’Hellas. A fine partita il Presidente Setti conferma la completa fiducia, senza remore, (sarà poi vero?) della Società a Mandorlini.