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Hellas Verona / Frosinone 2-0


L’Hellas si prende la rivincita con il Frosinone e centra la terza vittoria consecutiva al Bentegodi. Nella prima sfida, di una certa qualità del campionato, Pecchia conferma la formazione che aveva trionfato a Ferrara con l’unica variante di Siligardi per Luppi. I ciociari iniziano la gara con grande determinazione e, protetti dall’arbitro, giocano un calcio molto ruvido simile a quello fatto vedere lo scorso campionato. La prima punizione in favore degli scaligeri è fischiata al quindicesimo. Subito dopo bell’azione di Valoti che, dal fondo, traversa, forte e teso, la frustata di testa di Pazzini sembra vincente invece esce sfiorando il palo. Passano pochi minuti, Siligardi recupera palla sulla trequarti, appoggia a Valoti il cui tiro è deviato con un braccio da Pryyma, l’arbitro indica immediatamente il dischetto e ammonisce il centrale. Veementi le proteste dei frusinati ma la decisione è stata presa e Pazzini batte imparabilmente Bardi che, pure, aveva intuito la direzione del tiro. Il gioco si fa sempre più violento e spezzettato e quattro giocatori, Pisano e Pazzini per i gialloblù, finiscono sul taccuino dell’arbitro. Stesse formazioni nella ripresa che, al primo minuto, vede un’incursione in area di Siligardi interrotta fallosamente ancora da Pryyma, questa volta il sig. Sacchi decreta solo il penalty senza l’ammonizione che avrebbe significato l’espulsione. Pazzini spiazza l’ex portiere del Chievo e porta sul doppio vantaggio l’Hellas. Azioni belle non se ne vedono, anche se i gialloblù cercano, in contropiede, di chiudere la gara. Le ammonizioni continuano, anche Valoti, Fossati e Romulo, alla fine, sono inseriti fra i cattivi. L’unica occasione, per riaprire la gara, capita sui piedi di Soddimo, poco prima del ventesimo, ma il suo tiro, a colpo sicuro, è deviato da un difensore in angolo. Pecchia richiama prima, un buon Valoti per Zaccagni, poi Siligardi per Luppi e, infine, per la standing ovation a Pazzini con Juanito Gomez. La gara non ha più niente da dire, l’Hellas sale a tredici punti, secondo alle spalle del Cittadella, e inanella la terza vittoria consecutiva e, soprattutto, termina con la rete immacolata cosa che non succedeva dal successo sul campo del Bologna il 4 aprile scorso ben 13 partite fa. La gara non è stata bella ma i gialloblù hanno dimostrato concretezza e determinazione che devono ricordarsi di avere sabato quando andranno a far visita alla pericolosa Ternana.