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HELLAS VERONA / LAZIO 4-1


Si chiude, con uno straordinario Luca Toni, il fantastico e, forse, irripetibile 2013 dell’Hellas che  serve un eloquente poker alla Lazio. Mandorlini mette, il rientrante Jorginho, in cabina di regia mentre in avanti Juanito Gomez completa il tridente con Toni e Iturbe. Passano solo quattro minuti e i gialloblù sono in vantaggio. Fallo di Ledesma su Gomez ai ventidue metri. La punizione è battuta da Jorginho, su tocco corto di Hallfredsson, per Toni che, con grande maestria si stacca dai difensori biancoazzurri, ed incorna alla destra di Marchetti. I gialloblù imperversano sulla corsia destra dove il duo Romulo, Iturbe, fa venire il mal di testa ad uno scombussolato Lulic che si vede passare i gialloblù da tutte le parti ma, fortunatamente, per il laziali, Iturbe prima, dopo un perfetto sevizio di Cacciatore, tira debolmente fra le braccia di Marchetti, quindi, al termine di una sua devastante discesa, calcia a fil di palo. La Lazio visto la scampato pericolo si risveglia e, prima sfiora il goal con Klose, miracoloso salvataggio di Maietta sulla linea, quindi pareggia, su angolo di Candreva, per il primo goal in Italia di Biglia che anticipa i difensori.  L’Hellas riprende a macinare gioco ma, il vantaggio, arriva sul finire del tempo. Punizione da oltre trenta metri. Prende la rincorsa Iturbe che spara una velenosa punizione che batte davanti a Marchetti e lo beffa sul suo palo. La ripresa vede i laziali buttarsi in avanti alla ricerca del pareggio ma, sfortunatamente per loro, in porta c’è uno straordinario Rafael, che per ben due volte, cala la saracinesca. Gli attacchi dei biancoazzurri favoriscono i contropiedi dei gialloblù che passano al ventesimo con Romulo bravo a finalizzare una strepitosa azione impostata da Iturbe per Juanito Gomez che appoggia a Toni il quale serve, sul secondo palo, il liberissimo ex fiorentino. Ad un quarto d’ora dalla fine nuovo magico contropiede dell’Hellas con l’infaticabile Jorginho che, arrivato in area, serve Luca Toni che con un tocco di destro batte Marchetti. In pieno recupero Toni cerca la tripletta, per portarsi a casa il pallone, ma il suo pallonetto supera il portiere e si adagia, beffardo, sulla parte alta della rete. Finisce con i quasi ventimila del Bentegodi che festeggiano, assieme ai grandi protagonisti, di queste diciassette giornate, gli insperati ma meritatissimi ventinove punti, il sesto posto in classifica, e le sette reti di Luca Toni e di Jorginho.