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Hellas Verona / Milan 1-3


Pesante, seppur immeritata, sconfitta dell’Hellas Verona, al Bentegodi, contro il Milan. Mandorlini conferma la difesa della gara con il Cagliari mentre, in mediana, giocano, dal primo minuto, Ionita, Tachtsidis e Hallfredsson seppur reduci dagli impegni con le rispettive nazionali e, in avanti, a Toni, sono affiancati Gomez e Jankovic.  Dopo un periodo di studio, da parte di entrambe le squadre, con tiri non impegnativi di Toni ed El Shaarawy, al ventesimo, la svolta della gara. Abate mette in mezzo un pallone sul quale, solissimo, arriva Marques che svirgola incredibilmente e mette il pallone alle spalle di un esterrefatto Rafael. Passano sette minuti e, con i gialloblù proiettati all’attacco, un letale contropiede dei milanisti trova Honda, dimenticato da Agostini, solissimo davanti a Rafael e il goal è un gioco da ragazzi. Alla mezzora inizia lo show di Abbiati che, con uno scatto di reni incredibile, mette in angolo una girata spettacolare di Toni per ripetersi, poco dopo, su stacco imperioso di testa di Jankovic. Al quarantesimo una bomba di Ionita è respinta dal portiere e Abate mette in angolo. La ripresa vede le medesime formazioni in campo e gli scaligeri chiudono gli avversari nella loro metà campo ma, al decimo, un altro contropiede mortifero dei milanisti permette, a Honda, di siglare la personale doppietta. I tentativi di Jankovic, a lato, e Tachtsidis, parato da Abbiati, non schiodano il risultato e, allora, Mandorlini, al ventesimo, tenta di cambiare, fuori Jankovic per Campanharo e, subito dopo, Juanito Gomez per Nenè e, dopo pochi minuti, esce anche Ionita per Nico Lopez. I nuovi entrati mettono subito in difficoltà la difesa rossonera e, nel giro di due minuti l’uruguagio prima arriva, sulla linea di fondo campo, a pochi metri dalla porta ma non riesce a servire Toni poi, su lancio di Campanharo mette in mezzo un pallone che attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessun compagno riesca a intervenire. Dopo un tiro, sempre dell’ex udinese, parato da Abbiati, finalmente arriva il goal della bandiera. Nico, la cui entrata ha messo in grande difficoltà l’azzurro De Sciglio, ricevuta palla, converge verso il centro e, dal limite, con un sinistro chirurgico, sul secondo palo, trafigge Abbiati. Poco dopo il quarantesimo Hallfredsson pesca Toni in area la cui sponda serve Nenè che, da due metri, colpisce la traversa. C’è il tempo per vedere, ancora una volta, protagonista l’arbitro Valeri che, già al tredicesimo del primo tempo, non aveva punito un plateale e clamoroso fallo di mano di Torres, il cui tiro, fortunatamente non aveva inquadrato la porta, prima ammonisce Rafa Marquez, al suo primo fallo della gara per, pochi minuti dopo, ripetersi sempre sul gran capitan, costretto ad andare anzitempo sotto la doccia. Da segnalare come, lo stesso arbitro non abbia tenuto lo stesso atteggiamento con Muntari autore prima di una serie di falli al limite del codice e poi non vedendo lo stesso ghanese avere un gesto di scherno verso il pubblico a fine gara. Tre goal subiti ma, con Rafael quasi inoperoso, mentre dall’altra parte il migliore in campo è stato Abbiati. Disastrosa prova da Agostini, anche perché lascito troppo solo da Jankovic, commovente, come il solito, l’impegno di Toni, mentre, devastante l’impatto nella gara di Nico Lopez.