ART Breaking NEWS

Hellas Verona / Milan 2-1


La “fatal Verona” condanna, ancora una volta, il Milan alla sconfitta al Bentegodi. Delneri, che deve sostituire gli squalificati Souprayen e Viviani e l’infortunato Helander, presenta Moras e Albertazzi in difesa, mentre, a centrocampo, Marrone è supportato da Ionita e Siligardi e, in avanti, Pazzini ha a fianco Wszolek e Rebic. La partenza dei gialloblù è molto decisa e, poco prima del decimo, Pazzini si trova solo davanti a Donnarumma che riesce a deviare. Il Milan sembra non creare problemi alla difesa scaligera ma, improvvisamente, al ventesimo, passa in vantaggio. Honda converge e fa partire un tiro forte e liftato che inganna Gollini che respinge corto e non riesce ad anticipare Menez, scattato però in fuori gioco, che insacca. Il Verona non ci sta e attacca in continuazione e Donnarumma, dopo il trentesimo, impedisce ancora a Pazzini di raggiungere la segnatura. Al trentasettesimo Delneri richiama un indisponente Rebic e lancia il recuperato Romulo e, proprio l’italo-brasiliano, impegna il portierone rossonero. La ripresa vede ancora l’Hellas in avanti e, al quarto un traversone di Siligardi, trova Abate prontissimo ad anticipare Pazzini a un metro dalla linea bianca. Al quarto d’ora Wszolek lascia il posto a Gomez. Subito dopo Menez ha l’occasione del raddoppio ma è miracoloso il salvataggio di Pisano. Sull’ennesimo angolo di Siligardi, Romagnoli tocca vistosamente con il braccio e l’arbitro decreta il rigore che Pazzini trasforma con un’autentica fucilata. Subito dopo Pazzini esce per il giovane Checchin. E’ un assalto continuo dei gialloblù ma trovano una barriera invalicabile in Donnarumma che nega il goal a Romuno, due volte, a Juanito e a Siligardi. All’ultimo minuto, dei quattro di recupero, un fallo di Honda permette al Verona di battere una punizione, qualche metro fuori dall’area vicino al vertice sinistro e, proprio il magico sinistro di Luca Siligardi dipinge una perfetta parabola che finisce alle spalle dell’impotente Donnarumma. Il successo, che aumenta i rimpianti di questa squadra per questo incredibile campionato, viene vanificato,  in serata,  dall’ennesimo goal, negli ultimi minuti, dell’ex Cerea Kevin Lasagna che permette al Carpi di superare l’Empoli e condanna aritmeticamente alla retrocessione.