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Hellas Verona / Udinese 1-1


 Non va oltre il pareggio l’Hellas Verona, al Bentegodi, contro l’Udinese. Mandorlini che devo quotidianamente fare i conti con infortuni nuovi e guarigioni di lungodegenti, decide di schierare Sala basso a destra, con Rafa Marquez al centro, confermando Moras e Souprayen. A centrocampo, venuto a mancare, all’ultimo momento, Viviani mette Matuzalem in regia con Greco e Hallfredsson ai lati mentre, in avanti, con il rientrante Pazzini, ci sono Siligardi e Gomez.  Dopo qualche minuto di studio, improvvisamente, l’Udinese va vicino al goal con Bruno Fernandes il cui tiro, dal limite, sorprende Rafael che si salva con un goffo intervento in angolo. L’Hellas prende in mano il gioco e staziona stabilmente nella metà campo friulana. Poco dopo la mezzora una reta di Edenilson è annullata per fuori gioco. Al quarantesimo Siligardi entra in area sulla sinistra ed è atterrato da Wague. Rigore e ammonizione per il terzino. La trasformazione di Pazzini non lascia scampo al portiere. Poco prima del termine una punizione, dai venticinque metri, di Lodi è brillantemente deviata in angolo da Rafael. La ripresa vede un'Udinese più aggressiva mentre l’Hellas tende a ripiegare un po’ troppo. Al decimo un lento Matuzalem è sostituito da Pisano con Sala che avanza a centro campo mentre Greco passa al centro. Poco dopo il ventesimo Sala è abbattuto da Felipe e l’arbitro, per l’ammonizione del difensore, ferma un pericoloso contropiede gialloblù. Subito dopo da Sala a Pazzini la cui girata finisce alta. Alla mezzora esce Siligardi per Helander e il Verona passa a cinque in difesa. Al quarantesimo un traversone senza pretese da destra è smanacciato da Rafael proprio sui piedi di Théréau che da due passi insacca. Entra anche Ionita per Greco ma, nonostante una vampata d’orgoglio, il risultato non cambia. L’Hellas resta l’unica squadra senza vittoria nella massima serie e, per la sesta volta, dopo essere passata in vantaggio è stata raggiunta. Dopo un primo tempo, pur non spettacolare ma tonico, una ripresa senza brillantezza e con il consueto pericoloso calo. Non serve a nulla non aver mai subito reti nei primi tempi se poi si vanifica tutto, magari anche per sfortuna, nelle riprese.