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Latina / Hellas Verona 2-0


Inizia male il nuovo anno per Hellas Verona che esce battuto a Latina. Pecchia, che deve rinunciare allo squalificato Fossati, sceglie la medesima difesa che aveva ben impressionato con il Cesena, nell’ultima partita del girone d’andata, mentre a centrocampo porta Bessa in cabina di regia con fianchi Zaccagni e Romulo. Sono Juanito Gomez e Siligardi a supportare Pazzini in avanti.  I primi dieci minuti sono da incubo per i gialloblù che non riescono mai a superare la metà campo. Proprio al decimo, su azione d’angolo, la difesa non allontana e Brosco batte Nicolas. L’Hellas si risveglia e si riversa in avanti ma i tiri non impensieriscono il portiere. Alla mezzora una bella azione, sulla sinistra, tra Siligardi e Souprayen permette a Pazzini la deviazione ma la palla esce sfiorando il palo. Subito dopo un pericoloso contropiede di Insigne è neutralizzato da Nicolas. Poco prima del quarantesimo, pesante ammonizione per Bianchetti che, diffidato, salterà la gara con la Salernitana. La ripresa si apre con una bella giocata di Pazzini ma Pinzoglio  mette in angolo. Subito dopo Pecchia richiama Juanito per Ganz. Il Verona si butta in avanti e, intorno al venticinquesimo, dopo una bella percussione di Siligardi, un nettissimo fallo di mano di un difensore non è sanzionato dal mediocre arbitro. Alla mezzora un tiro dal limite di Bessa sfiora il palo. Subito dopo c’è l’esordio italiano di Bruno Zuculini per Romulo.  Bessa diventa esterno mentre l'italo argentino, ammonito dopo pochi minuti,  passa in regia. A cinque dalla fine Pecchia tenta il tutto per tutto toglie Zaccagni per Cappelluzzo. All’ultimo minuto, in contropiede, Boakye segna a porta vuota. Brutta sconfitta per i gialloblù che sembrano aver dimenticato la bella prestazione che aveva chiuso l’anno e il girone d’andata.  Il black out dei primi dieci minuti ha fortemente condizionato la gara. L’incredibile risultato maturato, oltre il novantesimo, a Chiavari, che ha permesso all’Entella di battere il Frosinone consente agli scaligeri di mantenere la testa della classifica.