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MILAN / CHIEVO 3-0


Pesante sconfitta del Chievo a S. Siro con il Milan. Corini deve rinunciare a capitan Rigoni per squalifica e a Rubin per infortunio quindi schiera una difesa a tre con Frey, Dainelli e Bernardini, un centrocampo a cinque con Sardo a destra e Dramé a sinistra mentre Radovanovic sostituisce in cabina di regia Rigoni appoggiato da Bentivoglio mentre alle spalle del duo Obinna, Paloschi si posiziona Hetemay. La partenza del diavolo milanista è da incubo per i ragazzi della diga che, dopo soli tre minuti, sono già sotto. Dopo due tentativi di Balotelli sventati dalla difesa, il bomber del Milan porta in vantaggio la sua squadra anticipando Sardo su suggerimento di Rami. I rossoneri insistono e Agazzi è bravo a salvarsi più volte. Passata la sfuriata, il Chievo prende in mano la gara, si posizione nella metà campo avversaria e, con Bentivoglio, impegna Abbiati. Nel momento migliore dei clivensi il Milan raddoppia. Honda pesca con un morbido pallonetto Kakà che brucia la difesa e da due metri mette in rete. Poco dopo Balotelli, si ricorsa del suo lato meno bello e, in reazione, cerca di colpire Frey, fortunatamente, per il giocatore del Chievo, non riuscendoci e, per lui, non trovando l’intervento dell’arbitro. Poco dopo il bresciano si riscatta fornendo un pallone da spingere in goal a Honda ma il giapponese, clamorosamente, manda in curva. Il tempo si chiude con il doppio vantaggio milanista. La ripresa vede il Chievo molto deciso che fa abbassare molto la squadra di Seedorf, che, però, alla prima ripartenza triplica. Honda, molto fischiato, impegna Agazzi in un acrobatico intervento ma, il portiere gialloblù, nulla può sullo straordinario tiro a giro, proprio all’incrocio, di Kakà. Al quindicesimo i clivensi non sono fortunati, su angolo di Bentivoglio, il velo di Obinna inganna difensori e portiere ma il pallone colpisce il palo. Corini fa uscire prima Obinna per Théréau, quindi Dramé per Cesar ed infine Hetemay per Guarente. La gara si avvia alla fine quando, al primo dei tre minuti di recupero, Zaccardo stende Théréau e l’arbitro Giacomelli decreta, senza esitazione il rigore che, lo stesso Théréau strappa dalle mani di Paloschi, finora cecchino infallibile, ma, il pur potente tiro del francese, colpisce in pieno la traversa e torna in campo . Termina quindi con una sconfitta, la diciassettesima del campionato, la trasferta a S. Siro ma, con la certezza di rimanere ancora fuori dagli ultimi tre posti vista la sconfitta casalinga del Bologna con la scatenata Atalanta.

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