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Novara / Hellas Verona 2-2


Un Verona double face strappa, in extremis, il pareggio al Silvio Piola di Novara. Pecchia, che non può disporre di Pisano, infortunato, e di Zaccagni, squalificato, sorprende tutti tornado all’antico 4-3-3 con Romulo, a destra, Souprayen, a sinistra, e Ferrari in coppia con Bianchetti, al centro. Zuculini, Fossati e Bessa operano a centrocampo mentre Pazzini è affiancato da Siligardi e Luppi in avanti. I gialloblù prendono subito possesso della metà campo avversaria e impegnano il portiere con tiri da lontano. Il Novara, con un paio di rovesciamenti di fronte, si rende pericoloso ma Nicolas fa buona guardia. Poco prima della mezzora un campanile di Bianchetti è raccolto, al limite dell’area, da Luppi che, con una serie di magie, si libera di tre avversari e appoggia all’accorrente Siligardi che di sinistro fulmina il portiere. Il tempo termina con il meritato vantaggio scaligero che sembra aver ritrovato fiducia e fluidità di gioco. La ripresa presenta un altro spartito con il Novara che adesso domina richiudendo il gialloblù nella propria metà campo e, dopo soli dieci minuti, il pareggio è cosa fatta. Su azione, conseguente a palla inattiva, Macheda, da due passi di testa batte Nicolas. Pecchia decide di proteggersi togliendo un buon Siligardi per Caracciolo ma, sono sempre i piemontesi ad avere il pallino del gioco. Prima colpiscono una traversa, a colpo sicuro, e, sulla ribattuta, è miracoloso Nicolas nella respinta. A un quarto d’ora dalla fine è richiamata Luppi, il migliore in campo nel primo tempo, per Cappelluzzo ma l’Hellas non si risveglia dal torpore. L’arbitro, che a dieci dalla fine non punisce con il secondo giallo Troest per un placcaggio a Pazzini davanti ai suoi occhi, concede sei minuti di recupero. Al novantaduesimo l’ex Chievo Mantovani, dal limite, colpisce la base del palo e Calderoli senza difficoltà insacca. Esce Fossati per Valoti. Al novantaquattresimo uno spiovente di Souprayen è respinto di pugno dal portiere sul pallone piomba Pazzini che, dal limite, s’inventa un eurogol per il pareggio. Risultato che muove la classifica ma non fa uscire l’Hellas dalla lunga convalescenza confermando, però, di avere nel capitano, giunto al ventunesimo centro stagionale, un autentico campione. Discutibili le scelte dell’allenatore nella ripresa.