Pro Vercelli - Hellas Verona 1-1


All’ultimo respiro l’Hellas strappa il pareggio al Silvio Piola con la Pro Vercelli. Ancora indisponibile Pazzini, Pecchia recupera Pisano, in difesa, e preferisce Zaccagni a Zuculini, a centrocampo, e Ganz a Cappelluzzo, al centro dell’attacco, confermando gli altri otto che avevano giocato con l’Ascoli. I gialloblù prendono in mano il gioco pur non imponendo alla gara ritmi troppo elevati. Il possesso palla è sterile e difficilmente arrivano palle invitanti per Ganz. Il gioco è spesso interrotto per scontri fra i giocatori e Souprayen, costretto a bordo campo per una ferita alla testa, rientra con una vistosa fasciatura. Bessa e Romulo si scambiano spesso i ruoli ma senza mai andare in profondità. Il tempo sembra chiudersi sul nulla di fatto quando al quarantaduesimo un’infelice uscita dalla propria area del Verona vede Rolando Bianchi impossessarsi della palla e fulminare con un gran tiro Nicolas. Pecchia preferisce lasciare negli spogliatori Zaccagni, ammonito, lanciando Luppi. Il possesso del pallone è sterile, anche se il Verona conquista angoli su angoli. Pecchia cerca di raggiungere il pareggio e richiama Romulo per Cappelluzzo schierandosi con un aggressivo 4-2-4. I piemontesi rimangono chiusi al limite della propria area e l’Hellas, pur con eccessiva lentezza, preme in continuazione. Negli ultimi minuti entra anche Fares per Bianchetti ed è un autentico assalto. Dopo che un traversone di Pisano ha toccato la parte alta della traversa, quasi al novantesimo, una punizione di Siligardi colpisce l’incrocio dei pali. L’arbitro concede quattro minuti di recupero e, al terzo, un traversone di Siligardi trova la deviazione vincente di Ganz. Dopo quattrocento minuti la squadra subisce un goal che ritrova dopo oltre novanta di astinenza. Buona prestazione di Caracciolo che, oltre a dirigere bene la difesa, per lunghi periodi, si è dimostrato l’attaccante più pericoloso della squadra.