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Sampdoria / Hellas Verona 1-1


L’Hellas Verona interrompe la striscia negativa con Mihajlovic, strappando un meritato pareggio a Marassi con la Samp. Fra squalifiche e infortuni, Mandorlini presenta una squadra nuova per otto undicesimi rispetto alla vittoriosa gara con il Sassuolo. In porta la grande speranza Gollini. Difesa a cinque con Pisano, Marques, Sorensen, Rodriguez e Brivio. Valoti, Tachtsidis e Greco, a centrocampo, mentre Nico Lopez fa coppia con Toni in avanti. La partenza è dei blucerchiati che cercano d’allargare la munita difesa scaligera ma, solo al ventesimo, vanno vicino al vantaggio quando Sorensen riesce, a pochi centimetri dalla linea bianca, ad allontanare una deviazione di Okaka su azione tambureggiante di Muriel. Subito dopo il colombiano tenta una girata che finisce a lato di poco. Fino alla fine del tempo Gollini deve compiere solo tre parate non particolarmente complicate. Nella ripresa non cambia la fisonomia della gara che muta, al dodicesimo, quando Acquah si becca il secondo giallo e la via anticipata verso gli spogliatoi. Al decimo Martic sostituisce Sorensen e, vista la superiorità, l’Hellas comincia ad affacciarsi nell’area doriana. Intorno al ventesimo, Brivio, pur decentrato, costringe Viviano a una gran parata in angolo. Sul tiro dalla bandierina la Samp scatta in contropiede con Muriel che serve De Silvestri che batte imparabilmente Gollini. Passano solo quattro minuti e i gialloblù pareggiano. Tachtsidis serve in area Nico Lopez, l’uruguagio appoggia, di prima, al centro per Luca Toni che, di sinistro, giustizia Viviano per la sua diciottesima rete in campionato. Mandorlini richiama, prima, un opaco Valoti, per Campanharo, quindi l’assist man Nico Lopez per Saviola. Gli attacchi dei doriani s’infrangono o sulla muraglia scaligera o sull’attenta guardia di Gollini. Il pareggio premia il grande impegno dei gialloblù e il coraggio di Mandorlini che ha mandato, sul difficilissimo campo ligure, una formazione completamente inedita. Il raggiungimento dei fatidici quaranta punti porta gli scaligeri alla salvezza con cinque gare d’anticipo e con la certezza che anche chi ha giocato poco può essere di grande aiuto. Non ci sono più parole per il monumentale Luca Toni che ritocca, ancora una volta, il suo record all time dei giocatori veronesi nella massima serie, e, con i diciotto centri, segue a due lunghezze l’Apache Tevez nella classifica cannonieri.