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Venera, una leggerezza che poteva essere fatale


Basta poco per andare a pregiudicare una stagione, soprattutto se condotta per gran parte ad alti livelli e quando si è a un passo da un traguardo storico.

E’ il caso del Venera: una leggerezza che sarebbe potuto costare carissima nella settimana più importante, quella che porta all’ultima giornata di campionato.

I ragazzi allenati da Nicola Bertozzo sono in testa alla classifica del girone D di Seconda Categoria: hanno un punto di vantaggio rispetto al Casaleone, ma davvero hanno rischiato di compromettere tutto, lo stesso primato.

Nella gara contro il Minerbe, il Venera avrebbe impiegato un giocatore privo del tesseramento, ossia Cecili.

La società nero-verde si accorge dell’irregolarità e fa ricorso, ma a sua volta compie un errore, ossia non lo manda nei termini previsti dal regolamento e così il risultato sul campo resta omologato, ossia con la vittoria sul campo conseguita dal Venera per 5-0.

A questo punto, in merito al regolamento dei reclami, spiega la delegata della Figc Barbara Zampini.

“Il ricorso di norma deve essere notificato sia alla società interessata, sia alla Federazione entro sette giorni dalla data nella quale si è giocata la gara, il tutto via raccomandata. Tutto cambia, quando ci avviciniamo al termine del campionato, ossia nelle ultime quattro giornate: in questo caso il preannuncio può essere fatto entro le ore 18 del giorno successivo alla gara, mentre in caso di non tesseramento, questo non è previsto e il reclamo può essere fatto il martedì entro le ore 12. Se il Minerbe avesse agito prontamente, il tutto sarebbe finito nelle mani del giudice sportivo e per il Venera sarebbero stati dolori, con sconfitta a tavolino, perdita del primo posto in classifica e non immaginiamo il contraccolpo psicologico per società e giocatori”.

La società Minerbe, per non creare malumori, puntualizza:

 “Purtroppo i tempi alla fine sono ristretti e ad ogni modo, per correttezza e coerenza come già era avvenuto con il Casaleone alla prima giornata, abbiamo fatto il nostro dovere e mandato il telegramma con la presunta irregolarità del giocatore Cecili. Sappiamo che il tutto sarà poi mandato dal giudice sportivo alla procura federale, che poi si pronuncerà in merito, anche se non sappiamo se sarà deciso per la stagione in corso, o come è successo in passato, per la prossima con l’interrogativo che magari il campionato possa risultarne poi falsato”.

La Figc di Verona sta pensando a una nuova serata formativa di segreteria con temi principali che sono le modalità di tesseramento e le modalità di reclamo, augurandosi che molti possano partecipare in modo che in futuro non succedano più casi, come quello successo al Minerbe.