ART Breaking NEWS

“Lignum. Il Mobile di Verona” è riconosciuto ente gestore del distretto di settore.


Risultati immagini per lignum cereaMeno di due anni fa Paolo Piubelli (Ad Comferut Srl), Nicolò Fazioni e Riccardo Rossetti (Rossetti & Partners Srl) creano un gruppo di lavoro per il rilancio del settore arredamento di Verona e dei territori limitrofi.  Convinti che le logiche della divisione e del sospetto abbiano impedito la nascita di un’economia di sistema nel nostro territorio, causando un profondo svantaggio competitivo rispetto agli altri distretti (su tutti la Brianza), i promotori, durante un meeting aperto alle aziende del settore, lanciano una vera e propria sfida: “cambiare mentalità” e sfruttare la forza del gruppo per colmare gradualmente gli svantaggi tecnologici, gestionali, comunicativi delle aziende del distretto.

“Alcuni imprenditori coraggiosi accolgono la nostra sfida, impegnandosi in un percorso complesso, a tratti impervio, che raccoglie oggi oltre trenta aziende del veronese, del padovano e del rodigino. Incontro dopo incontro, il gruppo di lavoro (chiamato “Lignum. Il Mobile di Verona”) prende forma e decide di costituirsi in Consorzio di tutela del Mobile di Verona, con Presidente in carica Sabina Bertolini (Sprea Arredamenti) ed un direttivo che conta anche i tre promotori assieme a Gianluca Mozzo (Giorgio Casa) e Riccardo Meneghelli (Meneghelli Nerino & Gianni). Il passo successivo è stato quello di mirare alla governance del distretto di categoria” (afferma Paolo Piubelli del direttivo Lignum).

Dopo un rigoroso iter procedurale, la Regione Veneto riconosce Lignum come ente gestore del distretto del mobile, accogliendo al contempo la richiesta di modifica del nome: non più “distretto del mobile classico della bassa veronese” ma “distretto del mobile di Verona”. Dopo che per anni il distretto sembrava destinato a rimanere una realtà priva di governance e di interesse, data la profonda crisi della filiera, questo risultato è la prova che c’è ancora chi scommette su questo territorio e sulla sua voglia di rivincita.

“Lignum. Il Mobile di Verona”, funziona oggi come organismo completamente slegato dalle vecchie esperienze consortili del veronese, sulla base di un codice etico redatto e firmato dai soci, di una partecipazione diretta alle decisioni e di una visione nuova: creare un brand di territorio legato al nome di Verona e alla sua capacità di ridare valore al sistema produttivo e socio-culturale del mobile. Un’operazione, che ha qualche richiamo in quanto avvenuto per la Valpolicella con i vini e per Parma con i famosi salumi.

“A quest’altezza si pone il valore strategico della governance del distretto del mobile, a partire dalla quale sarà possibile diffondere l’idea di un brand di territorio che aumenti la visibilità del prodotto “mobile di Verona”, quasi come in un processo di indicizzazione digitale, per associarlo ad una serie di valori storici ed emozionali che la città di Verona mette a disposizione” (Nicolò Fazioni, Resp. Comunicazione Lignum).

Verona, brand esso stesso, città visitata ed amata, sarà l’identità sotto la quale verranno valorizzate le infinite differenze dei singoli marchi, i cui stili non saranno mai uniformati sotto un’unica etichetta commerciale. Per dirla in altro modo, nessun produttore venderà “il Mobile di Verona”; ciascuno continuerà a vendere il suo marchio, forte dell’operazione di marketing e di identità territoriale che aumenterà il valore del suo prodotto e del suo stesso marchio. Verona e le sue terre … territori da valorizzare, che si estendono all’interno della pianura veronese ma che includono, in una logica che supera i confini provinciali, a quei paesi padovani e rodigini che hanno raccolto e promosso la medesima tipologia di produzione

Afferma Paolo Piubelli (del direttivo Lignum): “Verona e le sue terre … terre di produzione del mobile, secondo un’operazione che non vuole in nessun modo eliminare la specificità della “bassa veronese”, ma portare il comparto del mobile a parlare una lingua internazionale. Un’operazione che farà tesoro del know-how dei nostri comuni, li rilancerà con azioni specifiche, rompendo però con la riproposizione di schemi ormai compromessi dai fallimenti passati”.

Le principali linee d’azione del distretto riguarderanno l’internazionalizzazione e la digitalizzazione delle imprese della filiera del mobile veronese, la costruzione di un polo di riferimento per la formazione e per l’analisi del mercato di riferimento, le iniziative di cross-marketing connesse a prodotti, iniziative ed eventi (come ad esempio quelli enogastronomici o turistici) che rispecchino la medesima attenzione per il territorio e lo “stile di vita” di Verona. Il tutto, seguendo la filosofia che guida Lignum, ovvero la diversificazione delle iniziative in base alle diverse tipologie di aziende presenti nel territorio: dai piccoli laboratori artigiani alle aziende con vocazione internazionale, dai terzisti ai marchi d’arredamento, fino ai professionisti del “su misura” …

“Un ringraziamento particolare va espresso alla Direzione Ricerca Innovazione ed Energia della Regione Veneto per il supporto offerto in questa primissima fase di lavori, successiva al nostro riconoscimento” afferma Sabina Bertolini (Presidente Lignum) e prosegue “così come un ringraziamento sentito va ai Comuni di Cerea e di Bovolone, paesi storici del mobile, che hanno colto questa progettualità proveniente dal basso, dalle aziende e ci hanno supportato nel percorso per il riconoscimento”. Con questi comuni, così come con l’Istituto Leonardo da Vinci di Cerea, sono nate delle convenzioni esplicite, che dovrebbero presto crescere comprendendo svariati comuni del veronese già coinvolti a diverso titolo nel progetto e numerose scuole del territorio.

 “La governance di questo distretto sarà assolutamente inclusiva. Il successo di pubblico ai nostri eventi, superiore ad ogni aspettativa, testimonia che qualcosa sta cambiando … ora serve il coraggio di credere in un progetto solido, sostenendolo nei fatti. Il nostro appello è agli imprenditori che hanno voglia di svoltare e agli enti che lavorano sul territorio perché ci contattino per conoscere il progetto e per proporci le loro riflessioni. La sfida è lanciata! Aspettiamo altre persone pronte a raccoglierla” (Nicolò Fazioni)

 

Per ogni informazione relativa alle linee progettuali del distretto e alle iniziative del gruppo che ne detiene la governance: www.lignumverona.it, segreteria@lignumlab.it