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Bari / Hellas Verona 0-2


Rispettando una favorevole tradizione Hellas Verona espugna con il più classico dei risultati il S. Nicola di Bari. Due i cambiamenti che Pecchia apporta alla squadra, che aveva battuto il Cittadella,   Ferrari, per Caracciolo, in difesa, e il recuperato Siligardi, nel trio d’attacco. I gialloblù, seguendo le indicazioni dell’allenatore, prendono nettamente in mano il pallino del gioco e con il fraseggio s’avvicinano all’area avversaria pur non tenendo ritmi troppo elevati. Pazzini, pur controllato, cerca ripetutamente di mettere in difficoltà la retroguardia pugliese che, quando riparte, si appoggia all’ex Martinho che, con i suoi dribbling, procura le ammonizioni di Siligardi, che diffidato salterà Perugia, e Ferrari. A dieci minuti dal riposo Bessa lancia sulla fascia Romulo che, dal fondo, appoggia a Luppi il cui tiro è smanacciato dal portiere, ma, irrompe Pazzini che sigla il ventitreesimo centro stagionale. Un minuto dopo occasionissima per il pareggio ma Nicolas, con un grande intervento, salva aiutato anche da Souprayen. La ripresa non vede il rientro di Fossati che, toccato duro a metà tempo, è sostituito da Valoti. Subito una ripartenza di Bessa è vanificata dalla scivolata dell’italo brasiliano. Passano tre minuti e Ferrari, ancora per fermare Martinho, è costretto al fallo che gli costa il secondo giallo e quindi il rosso. Un tempo intero in inferiorità numerica. Pecchia corre ai ripari richiamando Siligardi per Boldor. Il Bari butta in campo tutti i suoi attaccanti ma gli scaligeri fanno muro e non permettono agli avversari di entrare mai in area. Poco dopo la mezzora Bessa s’improvvisa slalomista e, dopo aver superato alcuni avversari, dal fondo a pochi metri dalla porta, trova Valoti che, pur scivolando, riesce a tirare ma il pallone è miracolosamente deviato sulla linea dal portiere arriva Bruno Zuculini che, di sinistro, segna la sua prima rete veronese e festeggia con dedica allo sfortunatissimo Franco nuovamente operato ieri al ginocchio. Pecchia protesta ripetutamente e l’arbitro allontana pure lui. Diverse opportunità per triplicare ma la partita finisce con il duplice vantaggio dell’Hellas che, grazie anche alla sconfitta del Frosinone, s’allontana di tre punti dal terzo posto. Fra tre giorni ancora in campo a Perugia contro la squadra di Bucchi che, con il successo di Novara, si è rilanciata per il play off.  Continua intanto la marcia del Pazzo arrivato a ventitré reti in trenta giocate.