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ChievoVerona /Hellas Verona 5-6 (d.c.r.)


L’Hellas Verona conquista il secondo derby stagionale, valido per il quarto turno della Tim Cup, battendo, ai rigori, il ChievoVerona. Grande turnover di entrambi gli allenatori. Maran, rispetto alla squadra che aveva battuto nell’ultima giornata la Spal, utilizza il solo Cacciatore, che era in formazione dal primo minuto domenica, oltre a Depaoli, Gaudino e Pellissier che erano subentrati nel corso della gara. Pecchia decide per mandare in campo Romulo e Bruno Zuculini, oltre ai sicuri squalificati per la prossima partita, Heurtaux e Fares. Debuttanti assoluti sono il terzino polacco Jaroszynsky, nel Chievo, il portiere Silvestri e il terzino Felicioli, nell’Hellas. Partenza bruciante dei clivensi che, poco prima del decimo, passano in vantaggio. Lungo lancio di Depaoli per Pellissier che irride il distratto Heurtaux e, sull’uscita di Silvestri, deposita in rete. Il gioco è vivace con opportunità da una parte e dall’altra. A una decina di minuti, dalla fine del tempo, azione arrembante di Romulo che è fermato, al limite dell’area, da Garritano che, invece di rinviare, s’intestardisce in un dribbling dentro l’area dove Fares gli scippa la palla e, da breve distanza insacca la sua prima rete con la maglia dell’Hellas. Sul finire del tempo Stepinski di testa sfiora la traversa. La ripresa, dopo un pericoloso colpo di testa di Stepinski deviato dal portiere, si ferma lo sfortunatissimo Felicioli, che rientrava dopo molti mesi, per un problema alla gamba sinistra, per Verde, mentre Maran richiama proprio Stepinski per Inglese. Alla mezzora, da azione d’angolo di Verde, il colpo di testa di Bessa è miracolosamente deviato da Seculin proprio sui piedi dell’italo argentino che mette alto. Ancora pericoloso Verde che con un gran tiro costringe alla respinta a mani aperte, il portiere sul pallone arriva Fares che preferisce il passaggio al tiro in porta, vanificando l’opportunità. Poco prima del termine dei tempi regolamentari escono Gaudino per Pucciarelli, nel Chievo, e Lee, per il debuttante assoluto Calvano, fra gli scaligeri. Prima dell’inizio dei supplementari Pecchia sostituisce Bessa con il giovane attaccante della primavera Tupta. Sul finire del primo tempo prima Jaroszynsky, accusa crampi, e lascia il posto a Gobbi, quindi una punizione di Garritato trova la testa di Inglese che vede il suo tiro respinto d’istinto da Silvestri. Nel secondo tempo è il Chievo che fa la partita, ma l’Hellas si difende con ordine senza correre particolari rischi. Il triplice fischio di Mariani decreta la fine della gara e l’inizio dei rigori che decreteranno la squadra destinata ad affrontare, nel giorno di S. Lucia, a S. Siro il Milan. Gli allenatori decidono di affidare il primo tiro ai loro giocatori più importanti quindi Maran lancia sul dischetto Pellissier ma il capitano si fa parare il tiro da Silvestri mentre Pecchia sceglie Romulo che insacca. Si susseguono i rimanenti otto rigori con protagonisti Cacciatore, Dainelli, Radovanovic e Inglese, da una parte, Fossati, con cucchiaio, Verde, Tupta e Zuculini, dall’altra, tutti a segno ma, alla fine sono gli scaligeri a festeggiare. Fra i vincitori grande prestazione di Romulo mentre fra i clivensi buona prova di Gaudino.