ART Breaking NEWS

Hellas Verona / Roma 1-1


Inizia con un buon pareggio, al Bentegodi con la Roma, la nuova stagione dell’Hellas Verona. Per la gara con i capitolini Mandorlini presenta la vecchia formazione con Souprayen unica novità. Il tanto atteso Pazzini parte dalla panchina. L’inizio è del Verona che crea alcune buone occasioni con Gomez e Toni che però non inquadrano la porta. La Roma si fa vedere solo con due conclusioni alle stelle del neo arrivato Dzeko. Nell’Hellas impressiona il francese Souprayen che oltre ad annullare Salah spinge con continuità e, sul finire del tempo, crea una grossissima opportunità con un gran tiro, su servizio di Hallfredsson, che costringe il portiere romano al miracolo per deviare in angolo. Sulla battuta di Greco, Jankovic, di testa, scavalca l’estremo difensore ma, sulla linea, salva acrobaticamente De Rossi.  La ripresa vede sempre i gialloblù in avanti e, dopo un tiro senza pretese di Sala, servito da Juanito, il gigantesco portiere polacco Szczesny si produce in due straordinari interventi che vanificano i tiri a botta sicura prima di Hallfredsson e quindi, sulla ribattuta, di Gomez. Al quarto d’ora Emil Hallfredsson, il miglior assist man dello scorso campionato, pennella un perfetto traversone sul quale s’avventa Jankovic che di piatto destro insacca. Passano solo sei minuti che la Roma pareggia con Florenzi con un tiro dai venticinque metri che beffa incredibilmente Rafael. Alla mezzora esce Gomez per Siligardi che impegna subito il portiere dopo una bella azione di Souprayen che, poco dopo s’infortuna, ed è sostituito da Romulo. Mandorlini sposta Pisano a sinistra e arretra Sala. A otto minuti dalla fine esce, fra gli applausi come lo era stato per il terzino, Jankovic per Pazzini. C’è ancora il tempo per registrare un miracolo di Rafael che si riscatta neutralizzando, in angolo, un tiro di Pjanic. Perdura l’imbattibilità della Roma al Bentegodi, dove non perde dal 1996,  dove ha raccolto otto vittorie e quattro, con quello odierno, pareggi. Buon Verona con note di merito per Souprayen, Hallfredsson e Jankovic. Molto sicuro Rafa Marquez mentre Rafael con la parata su Pjanic pareggia l’incertezza sulla rete di Florenzi.