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Seimila impavidi festeggiano la prima ufficiale dell’Hellas Verona


Buona la prima. L’Hellas Verona, nel forno del Bentegodi, davanti s quasi seimila impavidi spettatori, supera, in scioltezza, il II Turno di Coppa Italia rifilando un poker alla Juve Stabia. Fabio Grosso utilizza, in partenza, cinque new entry e sei che facevano parte della rosa dello scorso campionato. Silvestri, in porta, Almici e Crescenzi, esterni, Caracciolo e Souprayen, centrali, Henderson, Gustafson e Lee, a centrocampo, Matos, Pazzini e Laribi, in avanti. Parte subito forte l’Hellas e, già al secondo minuto, sfiora il vantaggio. Bella incursione di un guizzante Lee che salta il portiere, ma non riesce a tenere il pallone in campo. Passano pochi minuti e Matos spinge nella porta vuota, dopo una bella azione alla quale hanno partecipato quasi tutti gli avanti. Prima della mezzora, Pazzini, pescato sul filo del fuori gioco, aggancia bene ma tira alto. E’ il prologo del raddoppio che arriva subito dopo. Punizione, all’altezza del vertice sinistro dell’area, per fallo su Lee, batte Laribi e Caracciolo salta più in alto di tutti e mette alle spalle del portiere. Prima del riposo è Laribi, al termine di una bella azione in profondità, a mettere alto. La ripresa vede subito i gialloblù in avanti e, Pazzini, servito da Henderson, si gira prontamente ma il portiere devia con i piedi. Sulla ripartenza Canotto anticipa i difensori e batte Silvestri sul secondo palo. Gli scaligeri spingono subito sull’acceleratore e Almici impegna Bacci in una difficile deviazione sulla quale non arriva Pazzini ostacolato rudemente. Il capitano si rifà prontamente perché, su imbeccata di Henderson, con un delizioso colpo sotto salta il portiere. Grosso richiama il Pazzo e, al suo posto, entra Samuel Di Carmine che, in meno di dieci minuti, chiude la gara. Palla in profondità per l’ex perugino che, con un tocco morbido, anticipa l’uscita del portiere. Grosso richiama prima Laribi per Zaccagni quindi Lee per Marrone, provando, negli ultimi minuti anche la difesa a tre. La squadra si dimostra ben disposta in campo con alcuni elementi già in palla come Henderson e Lee. Prima rete in gialloblù di Matos e Di Carmine. Da segnalare come la società abbia voluto girare completamente pagina dal passato tanto  che, dopo 55 anni (dal 15 dicembre 1963), la panchina dell’Hellas Verona non sarà più alla sinistra ma alla destra del centrocampo.