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Torino / Hellas Verona 0-1


Un Hellas Verona cinico e concreto espugna l’Olimpico di Torino con una rete di Artur Ionita. Mandorlini, che deve rinunciare ai due fedelissimi Agostini e Hallfredsson, sostituiti dall’ex Atalanta Brivio e da Lazaros, concede un turno di riposo a Martic facendo debuttare l’ex juventino Sorensen, mentre, in avanti, si riforma il trio dello scorso campionato con Gomez, Toni e Jankovic. Dopo un periodo piuttosto lungo di studio, al quarto d’ora, l’Hellas sfiora il vantaggio. Punizione di Lazaros spizzata da Tachtsidis che accarezza la base del palo ed esce sul fondo. Il Toro non affonda e, ancora da palla inattiva, il Verona va vicino al goal. Angolo battuto sempre da Lazaros stacca benissimo Juanito ma la palla colpisce il palo e la difesa allontana. Verso il quarantesimo un gran tiro, dai trenta metri, di Bovo sfiora il palo. In pieno recupero un traversone di Jankovic è deviato di tacco da Gomez ma la difesa si salva e le squadre vanno negli spogliatoi. La ripresa vede i granata entrare con un altro spirito che costringe i gialloblù sulla difensiva. Il Verona si salva ripetutamente sia per la superba regia di Rafa  Marquez sia per la sicurezza di Rafael fra i pali. Al diciottesimo Mandorlini richiama un opaco Lazaros e uno stanchissimo Jankovic per Ionita e Nico Lopez. Passano due minuti e, su rimessa laterale di Sorensen, Artur  Ionita, il primo moldavo del nostro campionato, riceve palla, resiste alla trattenuta di Molinaro, entra in area e, con un chirurgico sinistro, batte Padelli. L’assalto del Toro è vemente ma il Verona regge e, in contropiede, alla mezzora, sbaglia il match ball con Toni servito da Tachtsidis. Poi, al quarantunesimo, l’arbitro Banti assegna, su indicazione del collega di porta, un rigore per intervento dubbio di Marques su Bruno Peres, tira El Kaddouri ma Rafael si supera respingendo due volte i tiri del granata. Per i quattro minuti di recupero Mandorlini richiama Nico Lopez per Marques. La partita finisce con i veronesi che festeggiano, sotto lo spicchio di curva occupato dai propri tifosi, con Rafael e Ionita, i due grandi eroi della serata. Enorme il lavoro svolto da Gomez, Obbadi e Tachtsidis. Un po’ in ombra, per quanto riguarda gli affondi, Toni ma preziosissima la sua azione nel far risalire la squadra.