Disarmare l’economia per la conversione ecologica integrale
L’incontro in programma sabato 11 aprile 2026 a Verona nasce dall’urgenza di riflettere sulle trasformazioni in atto nell’Unione Europea, sempre più orientata verso un’economia di guerra. Il recente Piano di riarmo europeo, sostenuto anche dagli impegni dei Paesi Nato di destinare fino al 5% del Pil alla difesa, sta infatti ridefinendo le priorità di spesa pubblica, con effetti significativi sulle politiche ambientali e sociali.
Questo nuovo indirizzo rischia di rallentare ulteriormente l’attuazione del Green Deal europeo, già in difficoltà, mentre prende piede una visione competitiva che propone l’allentamento dei vincoli ambientali. In tale contesto si inserisce la questione dei Pfas, sostanze chimiche persistenti al centro di uno dei più gravi casi di inquinamento idrico in Europa, proprio in Veneto.
Il tema non riguarda solo le responsabilità delle imprese coinvolte, ma anche il ruolo delle risorse pubbliche necessarie per la bonifica e la riconversione produttiva secondo il principio di precauzione. Si tratta di una sfida che investe la democrazia economica e la politica industriale, richiedendo il coinvolgimento attivo di istituzioni, imprese, sindacati e società civile.
L’iniziativa veronese si inserisce nel solco dell’Arena di pace 2024 e si propone come spazio laboratoriale per costruire proposte concrete di conversione ecologica. L’obiettivo è orientare le politiche pubbliche verso la tutela della salute e dell’ambiente, contrastando la crescente centralità dell’economia delle armi e promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e di pace.
L’intervista di RCS Informa Per Il Sociale a due dei relatori: Carlo Cefaloni di Economia Disarmata e Padre Dario Bossi, comboniano.
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