Sono corsi numerosi presso gli impianti sportivi di Saletto (PD) i tifosi ceretani e non solo, per vedere coronare il sogno dell’Atletico Città di Cerea di passare in Promozione dopo aver vinto il campionato a pari punti con la Solesinese, a coronamento di una stagione fantastica se si pensa che solo l’anno scorso il Cerea ha salvato la categoria ai play-out. C’era anche una certa fiducia nel poter vincere la partita, anche perché i ragazzi di Luca Monastero avevano vinto entrambe le gare di campionato contro i patavini. Ma nel calcio nulla è scontato ed allora capita che dopo aver giocato oltre 120 minuti in parità, quando ci si appresta a ricorrere ai calci di rigore, ecco che l’ex di turno Stefano Coraini, bomber principe del Torneo beccato a lungo dai propri ex tifosi durante la gara (non si fa, non è giusto), proprio lui guadagna un calcio di rigore nell’ultima azione disponibile, poi freddamente lo realizza e corre sotto la tribuna dei ceretani ad esultare in segno di sfida. Nemmeno la palla al centro ed inizia la festa per la Solesinese, mentre scende l’amarezza tra giocatori staff, dirigenza e tifosi del Piccolo Toro; qualche lacrima qua e là, ma la consapevolezza di aver dato tutto, unica consolazione.
La Solesinese festeggia la Promozione.
Sembrava in discesa la gara per il Cerea dopo solo sette minuti in vantaggio. Sul bel cross di Saviato, il difensore centrale Nicola Bianco, nel tentativo di anticipare Kevin Ambrosi, con una precisa incornata mette la palla all’incrocio dei pali. Miglior autogol non poteva farlo. Passano solo cinque minuti ed il Cerea ha la possibilità di mettere un’ipoteca sulla vittoria. Fadini con uno scavetto imbecca Samrani che viene atterrato in area. Calcio di rigore; sul dischetto lo specialista El Mouaffaq. Cosa gli sia passato per la testa in quei frangenti lui solo lo sa. Tant’è che decide di fare una specie di cucchiaio, almeno così è sembrato (forse ha solo colpito male la palla). L’esperto portiere Davide Righetto non ci casca e rimane fermo abbranca la palla e ringrazia in cuor suo.
At. Città di Cerea, l’11 iniziale.
Solesinese, l’11 iniziale.
Un sospiro di sollievo tra i tifosi patavini, un presentimento tra quelli veronesi. L’errore pesa anche perché la Solesinese prende coraggio e la gara si fa più equilibrata. Al 22’ infatti arriva il pareggio della Solesinese. Da una punizione invertita sulla trequarti, parte il cross al centro dove tutti controllano Coraini ed invece spunta la testa di Tommaso Zerbetto che indirizza la palla sul secondo palo e batte Rossignoli.
Tommaso Zerbetto, suo il gol del pareggio.
Al 29’ ci prova anche Sevarin con un tiro dalla distanza che Rossignoli para a terra. Al 37’ sugli sviluppi di un calcio di punizione, Martin imbecca Emanuele Crema che calcia sull’esterno della rete. Al 42’ Solesinese in avanti; ci prova Bianco con un colpo di testa e palla fuori di pochissimo. Nel secondo tempo subito Coraini in evidenza. Spalle alla porta si gira e calcia senza inquadrare la porta.
La tifoseria ceretana.
Cresce la spinta del Cerea. Al 7’ mischia furibonda in area poi la difesa solesinese libera. All’11’ per fallo su Ambrosi calcia la punizione dal limite il subentrato Rossetti ma non inquadra la porta. Al 23’ Saviato s’inserisce perfettamente tra le maglie della difesa avversaria e poi solo in area sciaguratamente invece di incrociare il tiro calcia fuori sul primo palo l’azione più pericolosa della partita. Il Cerea non demorde ma la fortuna sembra voltargli le spalle. Al 34’ altra mischia con Righetto fuori causa, sembra un flipper ma la palla non entra. Manca un minuto a fine gara; perentoria discesa di Abayba, uno dei migliori in campo, palla al centro per Ambrosi che sbilanciato colpisce di testa ma alza la mira. Si va ai supplementari. Il Cerea ha speso molto e la Solesinese alza il baricentro del gioco. Striscioni, bandiere cori e fumogeni sugli spalti sotto le telecamere e la cronaca in diretta di Radio RCS. Al 2’ Businaro scambia con Cusin e poi lascia partire un gran tiro con palla che sfiora la traversa. Al 12’ palla a Coraini che calcia ad incrociare ma trova una deviazione e la sfera esce vicino al palo. Sul versante opposto bello spunto di Rossetti che dal fondo invece di passare al centro tenta la conclusione addosso al portiere. Nel secondo tempo supplementare con i giocatori stremati, le squadre cercano di non scoprirsi troppo e non accade nulla di rilevante tranne l’ultimo assalto della Solesinese con Coraini che a centro area con grande esperienza guadagna il calcio di rigore decisivo. Un brivido lungo la schiena dei tifosi ceretani. Sanno bene che il bomber non sbaglia e così è. Ora tocca a lui esultare e travolgere tutto e tutti nella corsa verso la tribuna avversaria ad esultare sotto gli occhi di chi l’aveva offeso. La Solesinese dunque passa in Promozione mentre l’Atletico Cerea dovrà affrontare i play-off nonostante abbia vinto il campionato seppur a pari merito con i padovani.
Stefano Coraini esulta.

At. Città di Cerea-Solesinese 1-2 (dopo t.s.)
At. Città di Cerea: Rossignoli, Saviato, Abayba, Fadini (4’sts Makhtar), Emanuele Crema, Edoardo Crema, El Mouaffaq, Barotto, Ambrosi (3’sts Signoretto), Martin (14sts Gasparini), Samrani (1st Rossetti). All. Monastero.
Solesinese: Righetto, Sevarini, Fantin 10’sts Nalin), Garavello (23’st Menesello), Bianco, Rossetto, Zerbetto (43’st Businaro), De Leo, Coraini, Merlo (40’st Cusin), Bertipaglia (9’st Menale). All. Selleri.
Arbitro: Hassan Ichou di Conegliano (Andrea Dal Cortivo-DavideLippiello).
Reti: 7’pt aut. Bianco (A.C.), 22’pt Zerbetto (S), 15’sts rig. Coraini (S).
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