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È Sebastian Ofner, idolo di casa, il protagonista della prima giornata ma, l’impresa la fa Bonadio contro Mager

Sebastian Ofner (foto), l’austriaco portacolori del CT Scaligero, uno dei protagonisti della vittoriosa cavalcata del Circolo Tennis Scaligero che ha portato alla promozione in Serie A2, ha estromesso, con grande autorità, con un doppio 6-3, l’esperto mancino Andrea Giannessi che, dopo essere stato nei primi 100, per l’esattezza 84 nel 2017, è attualmente scivolato intorno alla duecentesima posizione mondiale. Nessun problema invece per Franco Agamennone, quarta testa di serie, nel derby contro l’ostico Salvatore Caruso che, solo due anni fa era 76 del rank. L’italo argentino si è imposto per 6-3 6-4 in un match, però, molto più combattuto di quanto non dica il punteggio. La prima grossa sorpresa l’ha riservata Riccardo Bonadio che, in tre set, ha superato, nell’ennesimo derby della giornata, Gianluca Mager, terza testa di serie e attualmente n°136, però, non al meglio per evidenti problemi muscolari. Non da meno l’impresa del venticinquenne campano Raul Brancaccio che, provenendo dalle qualificazioni, ha battuto, dopo oltre due ore di gioco, in tre set molto combattuti, il kazako Dmitry Popko. Deve, purtroppo, alzare bandiera bianca l’argentino Santiago Rodriguez Taverna contro, la settima testa di serie, il francese Alexandre Muller, per ritiro, nel secondo set, per un problema agli adduttori della gamba sinistra, dopo aver, però, già perso il primo per 6-1 e essere sotto 4-2 nella seconda partita. Da segnalare anche la prestazione di un altro qualificato, il ventunenne lombardo, Mattia Bellucci, quest’anno già vincitore di 5 Futures, che ha battuto, in due set combattuti, il trentenne Federico Gaio per 7-5 6-4.  Accede agli ottavi, anche un terzo qualificato, il ventenne Matteo Gigante. Il mancino romano, una delle giovani speranze azzurre, ha superato, al tie break del terzo, il diciottenne marchigiano Luca Nardi che, prima, gli aveva strappato il second set e poi lo aveva raggiunto sul 6 pari nella terza partita. Sul Grandstand il ventinovenne slovacco Filip Horansky’, già vincitore nel 2011 del doppio junior agli Australian Open, in rimonta, ha messo fine alla corsa del ventisettenne torinese Andrea Vavassori, per 2-6 6-4 6-4. Lascia la competizione uno dei giocatori più attesi l’estroso ventinovenne australiano, nato a Stoccarda, Bernard Tomic, wc attualmente scivolato oltre il 250 posto del ranking ma, numero 17 qualche anno fa. A matarlo è stato il diciannovenne qualificato svizzero Jerome Kym in due set per 6-4 7-6. È partito intanto il torneo di doppio e i cechi Gengel/Pavlasek, 4° favoriti, hanno battuto la coppia wc formata dal giovanissimo portacolori dello Scaligero Seghetti in coppia con l’argentino Di Natale per 6-2 6-3.

 

 

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