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In scena al Teatro Salieri di Legnago mercoledì 14 gennaio La bisbetica domata di William Shakespeare

In scena al Teatro Salieri di Legnago mercoledì 14 gennaio La bisbetica domata di William ShakespeareUna riflessione attuale sul potere nelle relazioni, sulla violenza di genere e sui meccanismi, spesso invisibili, della sottomissione. , nell’adattamento di Francesco Niccolini, affida ad Amanda Sandrelli il ruolo di Caterina e alla regia di Roberto Aldorasi una messa in scena perturbante. Sul palcoscenico, la commedia elisabettiana ambientata a Padova non viene assolta né condannata, ma riletta. E la vera domanda – suggerisce Niccolini – non è più se la protagonista sia stata domata, ma a quale prezzo.

Caterina è un personaggio tanto ambiguo quanto affascinante: ribelle, sboccata, idealista, sogna un matrimonio d’amore in una società maschilista che la vede come una selvaggia da domare. Dall’altro lato, sua sorella Bianca è giovane, docile e corteggiata da numerosi pretendenti. Il padre Baptista stabilisce che Bianca non potrà sposarsi finché non sarà trovato un marito per la primogenita Caterina, creando una situazione di stallo, motore dell’intera azione. A farsi avanti è Petruccio. Il veronese, deciso a sposarsi per interesse, dopo un primo scontro annuncia le nozze nonostante l’evidente opposizione della ragazza.

Nella società inglese di fine Cinquecento, il carattere sboccato e ribelle di Caterina era pensato per suscitare il riso. Oggi, però, quello stesso percorso non appare più comico, ma doloroso e violento. La risata si incrina e il lieto fine si oscura. Petruccio non è più l’amante capace di conquistare, ma un uomo che esercita potere e controllo, deciso a piegare una donna desiderabile e ricca con ogni mezzo, dall’inganno alla sopraffazione. Dietro travestimenti, giochi di scena e dichiarazioni d’amore, emerge una strategia lucida di umiliazione. La violenza non è mai spettacolarizzata, ma suggerita, spostata fuori campo dietro una porta chiusa, in uno spazio invisibile allo spettatore. Ed è proprio lì che il testo rivela tutta la sua ambiguità. Il finale, tradizionalmente celebrato come lieto, diventa una zona d’ombra. Caterina appare “addomesticata”, ma il prezzo pagato è la perdita di sé. Non c’è redenzione, non c’è salvezza, non arriva alcun principe azzurro. Resta una donna ridotta al silenzio, mentre il pubblico è chiamato a interrogarsi sul proprio sguardo.

Amanda Sandrelli debutta giovanissima nel cinema italiano con Non ci resta che piangere,  diretto da Massimo Troisi e Roberto Benigni, e lavora con alcuni dei principali autori della commedia e del cinema d’autore, tra cui Ettore Scola, Carlo Verdone e Pupi Avati. Tra i film più noti figurano Compagni di scuola, Io e mia sorella e Ferie d’agosto. Parallelamente sviluppa un percorso teatrale continuo, affrontando testi classici e contemporanei e collaborando con registi come Massimo Castri e Luca Ronconi. In teatro si misura più volte con Shakespeare, Molière e Goldoni, costruendo una carriera segnata da ruoli femminili complessi e mai concilianti, nei quali unisce precisione interpretativa e intensità emotiva.

I biglietti sono disponibili online (https://www.boxol.it/next/it/TeatroSalieri/events/591405) o alla biglietteria del Teatro Salieri. Lo spettacolo fa parte dell’abbonamento Prosa-Brillante, che comprende sei spettacoli tra grandi classici e nuove drammaturgie.

Biglietteria Teatro Salieri

biglietteria@teatrosalieri.it | 0442-25477

Aperta dal martedì al venerdì, 10:00-12:30 e 15:00-18:00, il sabato 10:30-12:30

Nei giorni di spettacolo anche un’ora prima della rappresentazione

Il cartellone 2025-2026 è disponibile al link https://teatrosalieri.it/programma-2025-2026/

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