AL SALIERI EFFETTO MOZART II ORCHESTRA DI PADOVA DEL VENETO SONIG TCHAKERIAN


Giovedì 20 febbraio 2020 alle 20.45, quarto appuntamento della rassegna di Musica della Stagione 2019-2020 del Teatro Salieri di Legnago (VR), con l’Orchestra di Padova e del Veneto e Sonig Tchakerian violino concertatore e solista che allieteranno il pubblico del Salieri con una serata tutta dedicata alle musiche di Mozart:

Rondò per violino e orchestra in do maggiore K 373
Adagio per violino e orchestra in mi maggiore K 261
Concerto n. 3 per violino e orchestra in sol maggiore K 216
Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201
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Ore 20.00, al Ridotto del Teatro:
Conversazioni sul concerto con Sonig Tchakerian e Federico Pupo direttore
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Ecco il secondo appuntamento del progetto triennale che prevede l’esecuzione di tutto il repertorio mozartiano per violino e orchestra.
L’interpretazione dei concerti, impreziositi dalle cadenze scritte appositamente per questo progetto da Giovanni Sollima, e affidata alla magnifica violinista di origine armena Sonig Tchakerian, accompagnatadall’Orchestra di Padova e del Veneto.
In questa ‘puntata’, ecco il più eseguito dei 5 concerti per violino e orchestra, il K 216 in sol maggiore, dove Mozart punta più sulla cantabilità che alle possibilità virtuosistiche dello strumento che ‘canta’ emulando la voce umana in un susseguirsi di idee e temi musicali secondo una tradizione squisitamente italiana.
La sinfonia k 201, caratterizzata da temi raffinati ed espressivi, rappresenta un felice momento creativo dell’appena diciottenne salisburghese che abbandona la struttura tripartita dello stile italiano che da piccolo, costituiva il suo punto di riferimento, per avvicinarsi ai modelli di Haydn in quattro movimenti.
A completare il programma due breve pagine – il Rondo K 373 e l’Adagio K 261 – dedicate ad Antonio Brunetti, celebre violinista napoletano assunto nel 1776 come Hofmusikdirektor e primo violino alla corte di Salisburgo.
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Biglietti: da € 14 a € 25; per gli under 18, prezzo speciale di 8€ per ogni categoria di posto. I biglietti sono in vendita anche al telefono, con carta di credito; online, www.teatrosalieri.it
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Gli interpreti

Sonig Tchakerian
Violinista di origine armena, vive l’infanzia ad Aleppo, dove inizia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista. Trasferita in Italia, studia con grandi maestri diversissimi tra loro come Guglielmo, Accardo, Gulli e Milstein. Premiata al Paganini di Genova, all'ARD di Monaco di Baviera e al Gui di Firenze, tiene recital per importanti società di concerti e, come solista, ha suonato con la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell'Arena di Verona, i Solisti Veneti, l'Orchestra di Padova e del Veneto. Ha collaborato con direttori quali Piero Bellugi, Daniele Gatti, Antonio Janigro, Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov. La sua discografia comprende l'integrale delle Sonate e Partite per violino solo di J. S. Bach (Decca 2013), le Sonate 0p. 23, 24 e 47 “Kreutzer” di Beethoven, inserite da Deutsche Grammophon nella Beethoven Collection (2010), il Concerto di Barber e la Serenata di Bernstein (Amadeus, 2006), l'integrale dei concerti di Haydn (Arts, 2001), il Concerto n. 5 di Vieuxtemps e il Rondò capriccioso di Saint-Saëns (Audiophile Sound, 1997), l'integrale per violino e pianoforte di Ravel (AS disc, 1991), l'integrale dei trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano. Più volte ha eseguito dal vivo l'integrale dei Capricci di Paganini, registrati anche in cd nel 2003 per Arts. L’ultima avventura discografica va oltre il confine del jazz col nuovo cd Decca dedicato alle Stagioni di Vivaldi 'Seasons and Mid Seasons' con il sassofonista Pietro Tonolo e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, festival che si svolge nel celebre teatro palladiano e che è regolarmente trasmesso da RAI Radiotre, è responsabile del progetto artistico della musica da camera e crea esperienze intense e coraggiose con musica “classica”, danza, elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri e prime esecuzioni.
Hanno scritto di lei: l'interprete che "ha il fascino soggiogante, il carismatico rigore morale e la potente bellezza d'una capacità tutta sua d'affondare il fraseggio" "violinista che all'esibizione virtuosistica aggiunge l'anima", "possesses an alluring cantabile which works wonders", che con "la cavata imperiosa e misurata" assieme a Martha Argerich" scolpisce la Sonata di Schumann come un capolavoro romantico sofferto e commovente", che ''trasmette sentimento, inzuppando il timbro in un bicchiere colmo di stati emotivi'', che con un “suono vivo... nella doppia veste di solista e direttore, non si risparmia nella ricerca di colpi d'arco particolari”. Hanno composto per lei Ambrosini, Boccadoro, Campogrande, Dall'Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima. Luis Bacalov le ha recentemente dedicato una sua versione per violino e archi delle Stagioni di Piazzolla. Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire. Docente di violino nell'ambito dei corsi di Alto Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, da sempre si dedica con passione e affetto all’insegnamento del violino. Suona un magnifico G. Gagliano (Napoli 1760).

Orchestra di Padova e del Veneto
Fondata nell’ottobre 1966, in oltre 50 anni di attività l’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre italiane.
Unica Istituzione Concertistico-Orchestrale attiva in Veneto, l’OPV realizza circa 120 tra concerti e opere liriche ogni anno, con una propria Stagione a Padova, concerti in Regione e per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e all’estero.
Dal 1983 la direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a Peter Maag (direttore principale, 1983-2001), Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra. Nel settembre 2015 Marco Angius ha assunto l'incarico di direttore musicale e artistico.
Nella sua lunga vita artistica l’OPV annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale quali S. Accardo, P. Anderszewski, M. Argerich, V. Ashkenazy, J. Barbirolli, Y. Bashmet, R. Buchbinder, G. Carmignola, R. Chailly, C. Desderi, G. Gavazzeni, N. Gutman, P. Herreweghe, A. Hewitt, C. Hogwood, S. Isserlis, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, M. Maisky, Sir N. Marriner, V. Mullova, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, R. Stoltzman, H. Szeryng, K. Zimerman.
Accanto all'esperienza sinfonica l’Orchestra si è distinta anche nel repertorio operistico, riscuotendo unanimi apprezzamenti in diversi allestimenti di Don Giovanni, Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Il flauto magico di Mozart, Il barbiere di Siviglia, Il turco in Italia, Il signor Bruschino, La cambiale di matrimonio e L'inganno felice di Rossini, Norma e I Capuleti e i Montecchi di Bellini, L’elisir d’amore, Don Pasquale, Lucrezia Borgia, Lucia di Lammermoor di Donizetti, Rigoletto e Il Trovatore di Verdi, La vedova allegra di Lehár, La voix humaine di Poulenc e Il telefono di Menotti.
Nella Stagione 2015/2016, su ideazione di Marco Angius, l’OPV ha ospitato Salvatore Sciarrino come compositore in residenza realizzando il primo ciclo di Lezioni di suono, esperienza che si è poi rinnovata nelle Stagioni successive con Ivan Fedele e Giorgio Battistelli. Sempre nel 2016, l’esecuzione integrale delle Sinfonie di Beethoven dirette da Angius nell’ambito del “Ludwig Van Festival” è stata accolta da un eccezionale consenso di pubblico e di critica, confermato nel 2017 con l’integrale delle Sinfonie di Schubert.
Negli ultimi anni l'Orchestra ha ampliato il proprio impegno in ambito educational, sviluppando programmi specifici per il pubblico delle famiglie e dei bambini con la rassegna Families&Kids e percorsi di formazione dedicati alle scuole dell'infanzia in collaborazione con l'Atelier Elisabetta Garilli.
L’OPV è protagonista di una nutrita serie di trasmissioni televisive per Rai 5 con i tre cicli di Lezioni di suono e con Inori di Stockhausen (concerto di inaugurazione del 61° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia), oltre che di una vastissima attività discografica che conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette. Tra le pubblicazioni più recenti Abyss con musiche di Donatoni, An Mathilde con musiche di Dallapiccola e Togni e L’Arte della fuga di Bach/Scherchen (Stradivarius), Altri volti e nuovi 1 e 2 dedicati all'opera di Salvatore Sciarrino (Decca Italia), tutti diretti da Marco Angius, e i Concerti da camera di Alkan (Brilliant classics) con il pianista Giovanni Bellucci. Tra le registrazioni storiche si ricordano i Concerti BWV 1054 e BWV 1058 di Bach e il Concerto K 503 di Mozart con S. Richter e Y. Bashmet (Teldec), i Concerti per violoncello di Boccherini con D. Geringas e B. Giuranna (Claves, Grand Prix du Disque 1989), La Betulia liberata di Mozart con P. Maag (Denon), i Concerti per violino e la Sinfonia Concertante di Mozart con F. Gulli e B. Giuranna (Claves), l’integrale delle Sinfonie di Beethoven con P. Maag (Arts), il Concerto K 466 di Mozart con M. Argerich e A. Rabinovitch (Teldec).
L’OPV è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione del Veneto e Comune di Padova.
www.opvorchestra.it

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L’attività del Teatro è gestita dalla Fondazione Culturale A. Salieri, Fondazione di Partecipazione promossa dal Comune di Legnago e che unisce energie pubbliche e private per operare non solo per la città di Legnago, ma per tutto il territorio della Pianura Veronese.
- i Soci Fondatori sono Città di Legnago, Fondazione Cariverona, Provincia di Verona, Riello Group, Riello Elettronica;
- la Regione del Veneto;
- i Soci di Partecipazione Banca Popolare di Verona – Banco BPM, Cerea Banca, Cattolica Assicurazioni, Camera di Commercio Verona, Rigoni di Asiago, Grafiche Stella, Pergola Hotel-Ristorante;
- i Comuni Soci di Partecipazione Angiari, Bevilacqua, Boschi di S. Anna, Castagnaro, Cerea, Gazzo Veronese, Roverchiara, Terrazzo, Villa Bartolomea;