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Anche il Sassuolo passa al Bentegodi e per il ChievoVerona è notte fonda 0-2


Nuovo brutto scivolone del ChievoVerona, che è sconfitto al Bentegodi, dal Sassuolo. Giampiero Ventura, la cui infermeria è sempre molto affollata, decide di schierarsi con il 4-3-2-1. Depaoli e Jaroszynski, sugli esterni, e Bani e Rossettini, centrali. A centrocampo Kiyine e il rientrante Obi affiancano Radovanovic mentre Birsa e Giaccherini agiscono alle spalle di Stepinski. I primi dieci minuti sono di studio con più errori che vere giocate. Stepinski, lanciato da Birsa, è anticipato di frazione di secondo dal portiere. Subito dopo, il modesto arbitro Aureliano, ammonisce per un intervento piuttosto duro Obi mentre non sanziona, con il giallo, un’entrata pericolosa di Rogerio. Poco dopo il venticinquesimo una serie d’incertezze della difesa permette a Berardi di tirare, da posizione interessante, ma, fortunatamente, non inquadra la porta. Il gioco è molto spezzettato sia per gli errori, da una parte e dall’altra, sia per i continui falli e falletti che l’arbitro fischia in continuazione. A una decina di minuti all’intervallo sono ammoniti prima Kiyne, per una sbracciata a liberarsi di Berardi, e subito dopo l’attaccante emiliano per un’entrata in ritardo. Al quarantesimo, bell’iniziativa Birsa Stepinski con il polacco che, dal fondo, crossa, ma nessun compagno è in area. Sull’azione successiva il Sassuolo passa in vantaggio con un’azione fotocopia a quella dell’Atalanta per il goal di Ilicic. Boateng appoggia a Berardi, palla in profondità, per Di Francesco che ha il tempo di fermare il pallone girarsi, mai contrastato né da Bani né da Depaoli, e scaricare sul secondo palo, dove Sorrentino non può arrivare. La ripresa vede subito un bel servizio di Giaccherini per Stepinski ma il tiro è murato da un difensore. Al decimo Ventura richiama un fumoso Kiyine per Meggiorini. Subito dopo un’azione insistita di tutti gli avanti clivensi è ribattuta, anche in modo fortunoso, dai difensori. Intorno al ventesimo prima c’è l’ammonizione di Depaoli poi l’uscita di Obi per Tanasijevic. Il ventitreenne serbo, al suo debutto nel campionato italiano, prima con un colpo di testa centra in pieno Meggiorini poi, nel giro di due minuti, fa una bella frittata. Al quarantesimo entra in ritardo su un avversario e due minuti dopo mette giù Berardi, che gli era scappato, secondo giallo e doccia anticipata. Nel recupero le emozioni più forti della gara. Con il Chievo che attacca a tutto organico, senza però impensierire Consigli, scattano in contropiede i neri verdi. Prima Sensi, dalla sinistra, sfiora il montante opposto poi Berardi si lascia ipnotizzare da Sorrentino. Ancora una bella azione clivense con traversone, dalla sinistra, di Giaccherini e, dopo il tentativo a vuoto di rovesciata di Meggiorini, c’è il recupero di Bani il cui tiro attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno riesca ad intervenire. Sulla ripartenza Berardi si trova solo a due metri dall’area piccola ma spara su Sorrentino che rimane per un attimo a terra, la palla arriva a Giaccherini che di petto appoggia al portiere, ancora a terra e il pallone lemme lemme entra in rete. Finisce con un’ulteriore sconfitta, la terza consecutiva, l’avventura dell’ex CT sulla panchina del ChievoVerona che, da parte sua inanella la settima sconfitta.  La squadra è sembrata più viva, anche se molti denotano preoccupanti carenze tecniche. Non è possibile che l’intero peso della partita graviti sulle spalle di Birsa che sembra condannato a cantare e portare la croce. Domenica nuova difficile partita, al Bentegodi, con il Bologna di Pippo Inzaghi reduce dalla sconfitta interna con l’Atalanta.