Con la super difesa l'Hellas Verona si appresta ad affrontare le ultime quattro gare del 2019


La sosta per gli impegni delle nazionali permette di fare un bilancio del cammino dell’Hellas Verona, nella massima serie, dopo due terzi del girone d’andata. Gli scaligeri, che hanno già affrontato Milan, Juve, Napoli e Inter, sono posizionati al nono posto in classifica con quindici punti frutto di quattro successi e tre pareggi. Alle sconfitte con compagini di livello e ambizioni senz’altro di molto superiori a quelle dei gialloblù fanno riscontro i risultati positivi con le squadre con le quali si dovrà lottare per la salvezza. Il risultato fino a questo momento ottenuto può considerarsi insperato a inizio stagione. La promozione, quasi rocambolesca, dopo aver sciupato occasioni su occasioni durante il campionato scorso e raggiunta con la trionfale cavalcata nei play off, non aveva fatto scattare la scintilla dell’entusiasmo fra i tifosi che, anzi, rimproveravano alla Presidenza, ma questa non è una novità, di non aver a cuore le sorti dell’Hellas ma di guardare solo ai bilanci. La scelta di Setti di affidare la squadra a Ivan Juric, e non ad Aglietti, aveva aumentato le perplessità sia da parte dei media sia da parte della tifoseria. La campagna acquisti del D.S. Tony D’Amico basata su giocatori a parametro zero o su prestiti, pur con vari diritti, e su molti giovani, di belle speranze, ma sempre scommesse non aveva modificato il termometro della fiducia. Fin dal ritiro estivo, invece, lo spirito e il gioco impostato da Juric hanno cominciato a far breccia nei giudizi di molti osservatori. Il campionato ha poi evidenziato questi pregi e fatto si che molti scettici cominciassero a modificare i pregiudizi iniziali e a tessere le lodi della squadra. Dopo moltissimi anni in cui c’era una squadra che subiva tanti, troppi goal, si è passati, con la filosofia del Mister croato, al prima non prenderle per andare poi a offendere. Il 3-4-2-1 ha completamente cambiato quello che per anni era sembrata l’unica scelta cioè il 4-3-3 tendenzialmente più portato a offendere che a difendere. Anche la scelta di puntare sia su giocatori di fama, seppur non giovanissimi (Veloso) sia su sconosciuti scoperti nei campionati esteri (Rrthmani e Amrabat) oltre che su giovanissimi (Salcedo) hanno, fino a questo momento, avuto grande successo. Dopo dodici giornate l’Hellas Verona ha la seconda difesa meno battuta del campionato dopo la super juve, anche se l’attacco non è particolarmente prolifico. In chiusura del calcio mercato estivo per rafforzare la batteria degli attaccanti è stato scelto Marius Stepinski, giocatore che garantisce un grandissimo impegno, ma non è particolarmente felice in zona goal. Gli anni condizionano molto capitan Pazzini mentre, l’eroe del play off, Samuele Di Carmine non sempre è in sintonia con il mister. Alla ripresa del campionato quattro partite per finire l’anno. Subito due in casa con Fiorentina e Roma quindi, dopo la trasferta a Bergamo con Atalanta, ecco il Torino al Bentegodi, nella gara di mezzogiorno del 15 dicembre quindi, visto il rinvio della partita con la Lazio a Roma, sosta invernale.