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Djordjevic sbaglia, il Toro no e affonda il ChievoVerona


Dolorosa sconfitta, in gran parte immeritata, soprattutto nel punteggio, del ChievoVerona all’Olimpico con il Torino. Di Carlo, che oltre ai soliti infortunati ha anche Hetemay squalificato, schiera, dal primo minuto, Schelotto, a destra, e Jaroszynski, a sinistra, con Bani e Barba, centrali. Leris, Rigoni e Dioussé, a centrocampo, con Giaccherini, che ha scontato la squalifica, alle spalle di Meggiorini e Djordjevic. Inizia con piglio deciso la squadra della diga che, al decimo, vede Giaccherini non centrare la porta da buona posizione. Al tredicesimo, come in tutti gli stadi italiani, un toccante ricordo di Astori, a un anno dalla scomparsa. Poco dopo il quarto d’ora si accascia a terra Schelotto. Problemi muscolarei al polpaccio per l’italo argentino che è costretto a uscire in barella sostituito da Depaoli. Prima del venticinquesimo, un’insistita azione del Toro è conclusa da Iago Falque il cui tiro è ribattuto da Barba. Alla mezzora s’invola in contropiede Jaroszynski che conquista un angolo. Subito dopo  una sanguinosa  palla persa di Rigoni non è sfruttata al meglio dai granata. Il tempo si chiude con due tiri senza pretese prima di Meggiorini poi di Djordjevic. Proprio il serbo è il protagonista, in negativo, dell’inizio del secondo tempo, infatti, dopo che Sirigu aveva anticipato Meggiorini su cross di Giaccherini, l’ex laziale si trova a tu per tu con il portiere, su delizioso servizio di Depaoli ma, prima tira affrettatamente e il portiere respinge poi, sulla ribattuta, da posizione ancora più invitante, appoggia all’estremo difensore che ringrazia. Sirigu, al sesto minuto, può festeggiare il nuovo record d’imbattibilità del Torino, superando quello di Luciano “Giaguaro” Castellini (451 minuti più 51). Prima del quindicesimo lancio di Dioussèé per Meggiorini che è fermato dalla bandierina del guardialinee, ma il fuorigioco non c’era. Al ventesimo Di Carlo richiama Meggiorini per Stepinski. Passano cinque minuti e il Chievo corre un grosso pericolo perché, sulla punizione di Berenguer, Sorrentino esce male e due giocatori del Toro si ostacolano a vicenda mandando il pallone sull’esterno della rete. C’è poi l’ammonizione di Dioussè per una trattenuta su Belotti. Rimane a terra Jaroszynski che è portato a bordo campo. Improvviso tiro di Stepinski che non impensierisce Sirigu. E’ la volta, quindi, di Rigoni di finire su taccuino dell’arbitro per fallo su Belotti. Jaroszynski non si riprende e, al suo posto, entra, per il debutto stagionale, Andreolli. Sulla punizione di Zaza, super intervento di Sorrentino in angolo. Poco dopo la mezzora scambio Zaza, Belotti con fucilata dai venticinque metri del Gallo che non lascia scampo a Sorrentino. Il Chievo non si arrende e cerca il pareggio, prima con Depaoli, con un colpo di testa che finisce alto quindi con Dioussé che non inquadra la porta. A due minuti dal termine Stepinski, finito a terra, è ammonito per simulazione quindi mentre il quarto indica in quattro minuti, il recupero c’è un’azione clivense fermata da una posizione di fuorigioco, ma, prima, c’è un sospetto tocco di mano di Moretti. Il Var, dopo poco, decreta che tutto è regolare e, ancora una volta, si dimostra avverso ai clivensi.  La ripresa del gioco vede il Chievo piuttosto sbilanciato e Rincon, entrato da dieci minuti, scaglia un gran tiro, dalla distanza, che fulmina l’incolpevole Sorrentino. Palla al centro e Zaza ruba palla a un distratto Andreolli e va a battere, per la terza volta il portiere clivense. Sconfitta che sa molto di verdetto finale per le ambizioni di salvezza del ChievoVerona che, però, per due terzi di gara si è dimostrato vivace e sempre sul pezzo. Il clamoroso errore di Djordjevic, a inizio secondo tempo, l’ha, di fatto, penalizzato poi, il risveglio del Gallo, l’ha affondato in modo definitivo. Le due reti nel recupero un’immeritata punizione. Adesso, sabato sera al Bentegodi, arriva il diavolo rossonero.