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Fondazione Edilscuola, 70 anni di formazione in edilizia


Si è tenuta giovedì 7 febbraio nella Sala Rossa dei Palazzi Scaligeri, la conferenza stampa per le celebrazioni del 70° anniversario della Fondazione Edilscuola di Verona. Sono intervenuti il presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto; Marco Perizzolo, presidente di Fondazione Edilscuola; Carlo Trestini, presidente di Ance Verona; Annalisa Barbetta, vicepresidente Fondazione Edilscuola e Libero Cecchini, architetto e primo direttore di Fondazione Edilscuola nel 1949. Per celebrare i 70 anni, Fondazione Edilscuola ha dato il via a una serie di eventi fino a fine settembre. Occasioni per ritrovare e festeggiare allievi e insegnanti e, nel contempo, per avviare un momento di riflessione sul futuro della formazione degli operatori del costruire e, più in generale, sui cambiamenti e le innovazioni del lavoro edile. Sono in programma convegni, realizzazioni di video con testimonianze, la presentazione di un libro fotografico, sino alla cerimonia finale in autunno. Fondazione Edilscuola ha formato, dal 1949 a oggi, migliaia di operatori dell’edilizia a vari livelli: giovani in attesa di inserirsi nel settore, lavoratori motivati a migliorare le proprie competenze professionali e tecnici di cantiere. Negli ultimi decenni, i corsi di Edilscuola sono stati frequentati anche da laureati tecnici - ingegneri o architetti - intenzionati ad aggiornarsi sui temi dell’innovazione, della qualità e della sicurezza in edilizia. Tra le tante figure emerite che hanno fatto la storia di Edilscuola: l’ingegner Giuseppe Voi (1908-1994), fondatore e presidente dal 1949 al 1994 nonché fondatore e presidente del collegio Costruttori edili di Verona e provincia (1946- 1986). L’ingegner Angelo Tomelleri (1924-1985), che insegnò Disegno ai giovani operai nei corsi 1949-50 e fu prima presidente della Provincia di Verona dal 1964 al 1970 e poi il primo presidente della Giunta regionale del Veneto tra il 1970 e il 1972 e, in seguito, dal 1973 al 1980. L’ingegner Giulio Franco Rovelli (1925-2018) che insegnò tecnologia nei corsi 1949-50, industriale della prefabbricazione di rilievo nazionale e innovatore nell’industrializzazione del costruire. L’architetto Libero Cecchini (1919), primo direttore della Fondazione Edilscuola, architetto di fama nazionale, esperto dei materiali dell’edilizia storica e di restauro dei beni architettonici e artistici. Edilscuola ha messo a disposizione un numero di telefono (045.523366, dalle 9 alle 12, dal lunedì al venerdì) per tutti gli ex insegnanti, ex collaboratori ed ex allievi che volessero partecipare alle celebrazioni del 70esimo. Scalzotto: “L’edilizia è un motore imprescindibile dell’economia scaligera e va tutelata. Il primo modo per farlo è renderla competitiva sul mercato e in questo ambito Edilscuola ha avuto e avrà un ruolo determinante. La formazione è fondamentale per trasmettere le competenze, ma lo è anche perché in aula si mettono in rete imprese, professionisti o studenti che presto entreranno nel mondo del lavoro. Relazioni che si rivelano poi strategiche per affrontare progetti corali e complessi come quelli che l’edilizia spesso è tenuta ad affrontare”. Perizzolo: “Vorremmo rivederli e incontrarli tutti – allievi e insegnanti – uno per uno. Non sono pochi, ma l’intendimento è di dare a ciascuno la parola per un ricordo e una riflessione: l’invito, rivolto a tutti, è di contattarci, presentarsi e raccontarci la propria personale storia con l’Edilscuola”.