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Game over, dopo undici anni il ChievoVerona retrocede in Serie B


Game over, il ChievoVerona dopo undici anni ritorna in Serie B a sei giornate dalla fine del campionato. La squadra clivense esce sconfitta, al Bentegodi, dal Napoli di Carletto Ancelotti. Di Carlo decide di presentare una formazione, anche perché condizionato dagli infortuni e dalle squalifiche, con diversi giovani. Depaoli (’97) e Barba, sugli esterni, Andreolli e Cesar, centrali. Giaccherini, Dioussé (’97), Vignato (’00) e Hetemay, a centrocampo, con Stepinski e Meggiorini in avanti. La partita inizia, con la squadra della diga propositiva anche se, come spesso è accaduto quest’anno, non si vedono conclusioni nello specchio. Al quinto, improvviso contropiede partenopeo con Zieliski che, dal limite, spara in curva. Subito dopo un bel traversone di Depaoli è deviato di testa da Meggiorini ma il pallone arriva innocuo fra le braccia del portiere. Al quarto d’ora, la gara si sblocca. Angolo di Mertens, Koulibaly, salta indisturbato, e batte, da breve distanza, Sorrentino che nulla può. Intorno al venticinquesimo, punizione dalla tre quarti e Callejon, tutto solo, devia di testa ma non trova la porta. Al quarantesimo un pericoloso tiro di Insigne è deviato da Sorrentino in angolo. Poco prima dell’intervallo l'improvviso tiro, da trenta metri, di Fabian Ruiz esce a fil di palo. La ripresa non vede novità in campo. Poco dopo il quindicesimo Milik, da sotto misura, mette alto ma, il polacco, due minuti dopo si riscatta. Servito da Callejon, dai venticinque metri, scaglia un violento tiro di sinistro che, a filo d’erba, s’insacca sfiorando il palo con Sorrentino che sembra essere leggermente in ritardo, anche se il tiro era molto forte. Poco dopo esce, fra gli applausi, il millennials Vignato per Leris. Al venticinquesimo tiro al volo di Callejon con spettacolare risposta di Sorrentino in angolo. Al trentesimo Di Carlo richiama un combattente Meggiorini e fa debuttare, in campionato, il serbo Sergej Grubac (19 anni a fine maggio). La gara non fa vedere azioni interessanti né da una parte né dall’altra. A dieci dalla fine Stepinki, abbastanza anonima la sua prova, lascia il posto a Kiyine. Subito dopo i partenopei mettono in freezer la partita. Da azione d’angolo c’è un pericoloso colpo di testa di Younes con deviazione acrobatica di Sorrentino ma, la palla arriva a Koulibaly che, con un gran sinistro al volo, insacca.  Subito dopo l’unica vera occasione, fino a questo momento, per i clivensi. Lungo traversone di Barba, sponda aerea di Leris, per Grubac che stoppa bene, ma non riesce nella girata a rete. Al quarantunesimo guizzo di Mertens che vorrebbe bagnare la sua duecentesima gara in serie A con una rete, ma Sorrentino gli risponde da campione. Al quarantacinquesimo, mentre l’arbitro sta mettendo il fischietto in bocca, su angolo c’è il colpo di testa di Cesar che mette in rete lasciando pietrificato il portiere Ospina. Subito dopo il triplice fischio manda tutti sotto la doccia. Per il Napoli un buon allenamento in vista del ritorno con l’Arsenal per il ChievoVerona un triste addio alla Serie A. Una stagione nata malissimo, con la spada di Damocle della pesantissima penalizzazione da parte della giustizia sportiva, proseguita poi con l’inspiegabile penalità di tre punti, quindi con le cessioni eccellenti e la difficile campagna estiva, quindi i tre cambi in panchina hanno portato a questa drammatica conclusione. Adesso sei gare da onorare con il compito per il Mister di valorizzare i tanti giovani in rosa che potranno essere di grande aiuto il prossimo anno per l’immediato tentativo di risalita.