Garritano è ancora una volta il match winner ma, prestazioni super di Viviani e Fabbro .


Semper 6- Al limite del senza voto, sbriga l’ordinaria amministrazione. Mogos 6,5- Non preciso come in altre occasioni, si fa valere fisicamente ma è anche molto bravo in una chiusura a inizio secondo tempo. Leverbe 6,5- Serata non particolarmente impegnativa anche se negli ultimi minuti arriva lo spauracchio Donnarumma. Gigliotti 6,5 – Gioca con assoluta tranquillità e non denota la minima incertezza. Esce per un piccolo problema. (Rigione 6-Entra e si trova subito in sintonia con Leverbe.) Renzetti 6- Strappa la sufficienza per un salvataggio a metà secondo tempo. Impreciso e non dominante sulla fascia come siamo abituati a vederlo. Ciciretti 6- Sufficienza d’incoraggiamento. Sembra appesantito e abbastanza indietro nella preparazione rispetto al giocatore tutto brio e inventiva del Benevento. (Canotto 5- Dopo la scorpacciata di goal sbagliati a Reggio anche a questa sera si dimostra allergico alla rete. Con le occasioni fallite, in due gare, sarebbe capocannoniere del campionato). Viviani 7-Sontuosa prestazione del giocatore che fino a poche settimane fa vestiva la maglia delle rondinelle. È un 2000 ma Aglietti gli ha consegnato la bacchetta di direttore d’orchestra.(foto) Palmiero 6,5- Grande lavoro sia a in copertura sia in fase di rilancio. Tanto, tanto lavoro. Garritano 7,5- Dimostra, ancora una volta, di essere il cecchino infallibile di questa squadra. Prontissimo a finalizzare il traversone al bacio, seppur con deviazione, di Fabbro. Esce all’ultimo minuto per la standing ovation. (Zuelli s.v- Cinque minuti del recupero per fare giustamente applaudire il match winner della partita). Fabbro 7- Altra brillante prestazione del ragazzo arrivato dal Pisa. Corre e lotta come pochi. Serve l’assist a Garritano ma, per novanta minuti, mette in difficoltà gli esperti difensori lombardi.   Djordjevic 5,5- L’impegno non basta a raggiungere la sufficienza. Lotta e cerca di far salire la squadra ma, purtroppo, in area sembra non vedere mai la porta. (De Luca 6- Anche lui lavora di fisico ma, soprattutto nel finale, difende palla e prende diverse importanti punizioni. La generosità per aiutare lo porta a prendersi un giallo)