Gli infortuni penalizzano l’Hellas e l’Inter sbanca il Bentegodi


Nel rispetto di una lunga tradizione che la vede protagonista in positivo al Bentegodi, l’Inter, favorita, anche,  dagli infortuni che hanno penalizzato gli scaligeri, vince di misura nel secondo tempo. Juric, a cui mancano pedine fondamentali come Kalinic, Favilli e Di Carmine, in avanti, Viera e Benassi, a centrocampo, oltre allo squalificato Barák, conferma Dawidowicz Magnani(foto) e Ceccherini, in difesa, mentre a centrocampo operano, da destra a sinistra Faraoni, Tamèze, Veloso e Dimarco con Colley e Zaccagni, alle spalle di Salcedo. Si gioca a buoni ritmi anche se, per oltre venti minuti, non ci sono azioni da segnalare poi, poco dopo il venticinquesimo, sussulto gialloblù. L'azione è iniziata da Colley che appoggia a Dimarco, 1-2 con Zaccagni e, il giovane cresciuto nell’Inter, arrivato sulla linea di fondo, a pochi passi dal portiere, scarica un violento tiro che Handanovic riesce miracolosamente a deviare. Passano pochi minuti e Dawidowicz, nel fermare Lukaku, s’infortuna. In attesa dei sanitari l’arbitro lo ammonisce. Purtroppo il polacco non può rientrare e il suo posto è preso da Lovato. Al trentacinquesimo grande ripartenza nerazzurra con Lukaku che appoggia a Lautaro, gran tiro dell’argentino, e super respinta di Silvestri. Al quarantesimo fallo piuttosto evidente, a centro campo, su Salcedo, lasciato correre dal mediocre arbitro Giacomelli. Eddie, rimasto a terra, è soccorso dai sanitari che evidenziano una ferita alla testa, quindi il giocatore torna in campo con una vistosa fasciatura. Nei tre minuti di recupero c’è l’ammonizione prima di Brozovic poi di Zaccagni. Si va al riposo sul nulla di fatto ma con una buona l’impressione della squadra scaligera che ha giocato con un gran ritmo mettendo sovente in difficoltà gli avversari. Al ritorno in campo Juric lascia negli spogliatoi Salcedo per Ilić. Passano pochi minuti e i nerazzurri passano in vantaggio. Azione sulla destra di Hakimi sul cui traversone Lautaro, dimenticato da Lovato, con una bella mezza girata colpisce  il palo prima che la palla rotoli in fondo alla rete. Juric capisce che bisogna dare una scossa e richiama Colley per Rüegg e Zaccagni per Lazovic. Poco dopo il decimo bella palla di Veloso per Ilić e, il  gran tiro del giovane serbo,  esce a fil di palo. Subito dopo Lovato, che si era portato in avanti in un’azione d’attacco, accusa un problema ai flessori ed è costretto ad uscire, al suo posto entra Günter. Intorno al ventesimo, in modo quasi inaspettato, gli scaligeri pareggiano. Faraoni s’invola sulla fascia, subisce fallo, prima perde l’equilibrio poi lo recupera e, proprio dalla linea di fondo effettua un traversone che Handanovic para ma poi si lascia sfuggire la palla sulla quale è prontissimo Ilić a insaccare la sua prima rete in Italia. Poco dopo anche Dimarco è ammonito e quindi Juric, per evitare pericoli, preferisce portarlo in avanti abbassando Lazovic. Al ventitreesimo l’Inter torna in vantaggio. L'azione parte  da calcio d’angolo quindi la palla arriva a Brozovic che effettua un cross morbido sul quale  Skriniar, saltando più in alto di Tamèze, infila la palla all’incrocio dei pali con Silvestri pietrificato. Alla mezzora Veloso, che comincia ad accusare la stanchezza, si fa scippare una sanguinosa palla da Lautaro che s’invola verso l’area, bravissimo Tamèze a seguirlo e a mettere in angolo. Poco dopo anche Magnani è ammonito. A quarantesimo fallo, ai venti metri sul Dimarco. S’incarica della battuta lo stesso giocatore e la palla, scavalcata la barriera, scende subito dopo la traversa sfiorandola. Nell’ultimo dei tre minuti di recupero un contropiede interista vede Lukaku andare in goal ma l’arbitro aveva fermato il gioco per un grossolano fallo del belga su Magnani che gioca gli ultimi minuti in evidente difficoltà fisica per problemi muscolari. S’interrompe quindi il momento d’oro degli scaligeri contro gli squadroni del campionato, adesso, fortunatamente, c’è la sosta e Juric e lo staff medico cercheranno di recuperare più giocatori possibili anche perché, ad un certo momento, il trio d’attacco scaligero era formato da Rüegg, Ilić e Dimarco, due difensori esterni e un trequartista. Il campionato riprenderà domenica 3 gennaio con la trasferta di La Spezia contro la squadra allenata da Vincenzo Italiano, per anni bandiera gialloblù.