Il Chievo domina con la Reggina ma, alla fine, è solo un amaro pareggio.


Il Chievo domina in un modo assoluto la partita al Granillo con la Reggina ma, alla fine, proprio sui titoli di coda, si fa raggiungere. Aglietti conferma Bertagnoli, per Mogos, sulla fascia destra e sostituendo squalificato Rigione con Leverbe mentre, cambia modulo di gioco passando dal 4-4-2 al 4-3-3. Infatti a centrocampo operano Palmiero, Obi e Garritano con Ciciretti, Djordjevic e Canotto( foto) in avanti. Pronti via e il Chievo si crea la prima grossa opportunità. Non sono passati sessanta secondi che Garritano scarica un violentissimo tiro che Nicolas, ex Hellas, riesce, a deviare in angolo. Sulla battuta di Renzetti Obi sfiora la traversa. I clivensi hanno il dominio del gioco mentre i calabresi faticano ad uscire dalla loro metà campo. Al venticinquesimo nuova grande opportunità. S’invola sulla sinistra Canotto che, arrivato al limite dell’area, si accentra e scarica un gran tiro che si stampa sulla base del palo, sulla ribattuta Djordjevic da due metri mette alto. Dopo che due giocatori di casa (Edera e Montalto, sono stati ammoniti, a dieci dall’intervallo Obi chiede il cambio per un problema muscolare, al suo posto entra Viviani. Subito dopo uno scatenato Canotto irride la difesa ma il suo tiro, ad incrociare, esce sfiorando il palo lungo. Al quarantesimo nuovo fallo del difensore Dalle Mure, che è ammonito. Batte la punizione Ciciretti e Nicolas si supera allontanando, recupera palla il Chievo e Bertagnoli vede il suo tiro respinto da un difensore sulla linea. Si va al riposo sul nulla di fatto ma con il rammarico, per i clivensi, delle tante opportunità non sfruttate. Baroni, a inizio ripresa, sostituisce due dei giocatori ammoniti oltre all’ex Bellomo. Inizia la ripresa e il Chievo passa in vantaggio. Garritano mette in profondità per Djordjevic che si libera di un difensore e fulmina Nicola con un gran tiro sotto l’incrocio dei pali. Continua il tambureggiare clivense che, al decimo, su tiro a giro di Ciciretti vede Nicolas volare per la deviazione in corner. Batte Renzetti, testa di Garritano e parata del portiere. Poco dopo il ventesimo altre due sostituzioni per problemi fisici. Fuori Renzetti per Cotali e Viviani, che era entrato per Obi, per Zuelli. Mentre Baroni richiama Rivas per in trentanovenne  el Tanque Denis. Passano cinque minuti e la giornata sfortunata di Canotti ha il suo apice. Infatti l’ex Juve Stabia dopo un’azione in velocità scarica un gran tiro che colpisce la base interna del palo di destra corre sulla linea e colpisce il palo di sinistra prima di essere allontanata da un difensore. Aglietti capisce che la giornata non è delle più favorevoli e richiama Ciciretti per Mogos e Djordjevic per Margiotta. Dopo che Semper, per perdita di tempo, e Cotali sono stati ammoniti, all’ultimo minuto, arriva la mazzata. Traversone da destra e Denis, in tuffo, trova il palo lontano. In pieno recupero un traversone di Canotto è salvato, sulla linea da Cionek. Termina con un pareggio la trasferta calabrese ma i rammarichi per i ragazzi di Aglietti sono tantissimi. Oltre ai tre pali colpiti da Canotto le molteplici opportunità fallite per mancanza di freddezza e lucidità. Comunque la squadra, dopo la brutta prestazione con il Frosinone, ha risposta alla grande meritando ampiamente il successo ma, anche questo è il bello del calcio, non sempre chi domina riesce a vincere, infatti il pallone, come si dice è rotondo. Adesso la sosta per le nazionali quindi si tornerà in campo contro la Spal del neo mister Restrelli, buon debutto contro il Cittadella, alla vigilia di Pasqua.