Il Coronavirus non spaventa il ChievoVerona che sbanca la Dacia Arena e batte il Pordenone.


Il ChievoVerona, al termine di una partita molto combattuta, espugna la “Dacia Arena” e batte il Pordenone. Marcolini, che non può disporre dello squalificato Cesar sostituito da Vaisanen, conferma la medesima formazione che ha superato la Salernitana. Dopo qualche minuto di studio il Chievo prende in mano la situazione. Al nono Meggiorini, al termine di un’iniziativa personale, tira di sinistro  con palla che sfiora la base del palo alla sinistra del portiere, Passano pochi minuti e i clivensi vanno in vantaggio. Giaccherini addomestica una palla, all’altezza del vertice sinistro dell’area friulano, quindi appoggia verso il centro, velo di Djordjevic, palla a Garritano (foto) che con un delizioso tiro a giro mette la palla all’incrocio dei pali nulla da fare per il portiere. Goal stupendo. Alla mezzora, dopo che era stato ammonito Strizzolo, anche Obi finisce su taccuino dell’arbitro. Il primo tempo si chiude senza che il Chievo corra particolari pericoli anche perché Obi, davanti alla difesa, fa un grosso lavoro di schermatura mentre, in avanti, Meggiorini e Djordjevic, anche se poco serviti, cercano d’impegnare i difensori. La ripresa vede il Pordenone mettere in campo uno dei suoi giocatori più temuti, quel Bocalon, che alle squadre veronesi ha sempre fatto molto male, per Tremolada. Dopo pochi minuti Frey è costretto a trattenere un avversario e si prende il giallo, sulla punizione di Burrai, Pobega sfiora il palo. Un minuto dopo Semper è pronto su un tiro del neo entrato Bocalon. Prima del decimo veloce contropiede clivense con Djordjevic la cui girata, su assist di Giaccherini, fa letteralmente la barba al palo. Lo stesso giocatore stava già esultando. Al quarto d’ora ammonizione per Vaisanen. Poco dopo il ventesimo esce Giaccherini, che ha alternato giocate di qualità a qualche errore non da lui, per Vignato. Improvviso tiro di Pobega e Semper, con i pugni, alza in corner. Alla mezzora Marcolini richiama un ottimo Obi per il debutto assoluto, in prima squadra, del giovanissimo 2001 Emanuele Zuelli. Passano alcuni minuti e il Chievo potrebbe raddoppiare. Contropiede veloce sulla fascia destra di Vignato il cui traversone, però, non è preciso per Djordjevic che, comunque, riesce a tenere in campo il pallone servendo l’accorrente Renzetti che crossa verso il centro dell’area dove lo stesso Vignato colpisce di testa, ma il portiere Di Gregorio riesce a deviare con l'aiuto della traversa in angolo. Al quarantesimo, completamente sfinito, esce Meggiorini per Ceter che ingaggia subito duelli rusticani con i difensori friulani. Il colombiano riesce a conquistare un paio d’angoli che permettono alla squadra di respirare. Nei cinque minuti di recupero Djordjevic è ammonito per aver calciato via il pallone dopo il fischio dell’arbitro mentre, all’ultimo minuto, grande parata, seppur un pò troppo plateale, di Semper su tiro di Pobega, subito dopo triplice fischio e grande soddisfazione per Marcolini e i suoi ragazzi che, dopo otto trasferte, tornano al successo inanellando la seconda vittoria consecutiva e il terzo risultato utile. La classifica vede adesso i clivensi superare, a quota trentasette, proprio il Pordenone e tornare in zona play off. Sabato prossimo, sempre che si possa giocare, arriverà al Bentegodi il derelitto Livorno contro cui il Chievo conquistò, a inizio ottobre, l' ultima vittoria in trasferta prima della gara odierna. Potrebbe voler dire dare quella continuità che fino ad ora è sempre mancata ai clivensi.