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Il grande cuore del Chievo non sufficente per la prima vittoria, pareggio 1-1 con la Lazio


Sfugge ancora la vittoria al ChievoVerona che conquista un meritatissimo pareggio, al Bentegodi, contro la Lazio. Di Carlo, che si affida al vecchio detto che squadra che fa bene non si cambia, ripresenta lo stesso undici che aveva conquistato un punto al S. Paolo.  Parte subito forte la Lazio che conquista un angolo, ma, sulla ripartenza un contropiede da manuale vede Pellissier scontrarsi con il portiere in uscita disperata. Il gioco, sempre su buoni ritmi, si equivale, anche se la Lazio si fa pericolosa con un tiro dai trenta metri di Badelj che Sorrentino para con facilità. Al ventesimo prima, di numerose, perle dell’arbitro Maresca che ammonisce Depaoli reo di aver colpito un avversario nel tentativo di anticiparlo. Passano pochi minuti e il Chievo va in vantaggio. Ancora un contropiede da manuale che, partito dalla propria metà campo, permette a Birsa di appoggiare divinamente per Pellissier che, bruciato il proprio controllore, fulmina di destro il portiere. Cento decimo goal del capitano in serie A e ottavo alla Lazio sua vittima preferita. Dopo due minuti ancora i clivensi in avanti ma il tiro di Meggiorini, dai venticinque metri, finisce alto. Alla mezzora Correa, su traversone dell’ex Parolo, mette alto di testa, da buona posizione poi, dopo che per ben due volte Meggiorini non riesce a far ripartire la squadra prima non vedendo lo scatto di Obi, la seconda tergiversando fino a subire fallo, non fischiato, che lo costringerà a bordo campo e a rientrare con una vistosa fasciatura alla coscia, c’è in pieno recupero una respinta prodigiosa di Sorrentino su immobile, anche se l’arbitro, dopo, segnalerà la posizione irregolare dell’attaccante. Si va al riposo con il Chievo meritatamente in vantaggio a fronte di una gara giocata a ritmi molto alti e con lo spirito battagliero, caratteristico dei clivensi vecchia maniera. La ripresa inizia sempre con Maresca protagonista che, dopo aver lasciato correre l’ennesimo fallo su Meggiorini, mentre il giocatore è soccorso dai sanitari, ammonisce Radovanovic che si lamentava del trattamento riservato al compagno. Intorno al decimo nuova bella respinta di Sorrentino. Al quarto d’ora ammonito Rossettini mentre Di Carlo richiama un esausto e malconcio Meggiorini per Cacciatore. Dopo una provvidenziale deviazione di Bani in angolo arriva il pareggio laziale con Immobile che finalizza al meglio uno scambio ravvicinato con Correa. Prima della mezzora escono Birsa per Djordjevic e Obi per Kijine. Passano alcuni minuti e Immobile, da posizione defilata, colpisce la base del palo e, subito dopo, un gran tiro di Badelj, da venticinque metri, sfiora il palo con Sorrentino fermo. Le azioni si susseguono con le squadre molto lunghe ma è il Chievo che va più volte vicino al raddoppio. Prima Djordjevic sbaglia l’appoggio a Pellissier, in un pericolosissimo due contro uno poi, allo stesso capitano non riesce il tocco vincente, sotto porta, sul traversone di Cacciatore che, in pieno recupero è ammonito dall’arbitro, lo stesso che lo scorso anno lo espulse, contro la Juve, per il gesto delle manette. Dopo oltre cinque minuti di extra time. Secondo punto della gestione Di Carlo ma il Chievo si è dimostrato vivacissimo e determinato, come mai si era visto quest’anno, e pronto a tentare la scalata al quartultimo posto, in attesa anche delle decisioni sul ricorso per l’annullamento dei tre punti della penalizzazione. Mercoledì il match con il Cagliari, per la Coppa Italia, ma il pensiero e l’impegno vanno alle due prossime trasferte, in terra emiliana, prima a Parma poi contro la Spal ma, con questo carattere ai clivensi nulla è precluso.