Il grande recupero, anche a Firenze, fatale all'Hellas Verona


Anche a Firenze, come a Sassuolo, gli oltre sei minuti di recupero sono fatali per l’Hellas Verona che si vede raggiungere proprio sul filo di lana. Juric conferma la medesima formazione che bene si era comportata con l’Inter con l’unica eccezione Di Carmine per Stepinski. Pur giocando contro vento, gli scaligeri prendono in mano le redini del gioco e, nei primi diciassette minuti, conquistano setti angoli a zero. Poi, poco prima del ventesimo, finalmente arriva il vantaggio. Amrabat, straordinaria anche oggi la sua prestazione, scucchiaia un delizioso pallone per Faraoni (foto) che, scattando a tempo, si trova oltre i difensori e con un’acrobatica mezza rovesciata insacca.  Il primo tiro verso la porta scaligera, peraltro, alto dei viola è al trentacinquesimo. In pieno recupero Di Carmine si beve il proprio difensore ed effettua un velenoso traversone sul quale Pulgar sfiora l’autorete. Il primo tempo si chiude con il meritatissimo vantaggio gialloblù. La ripresa vede in campo Federico Chiesa mentre resta negli spogliatoi il sempre pericoloso Ribery. Dopo cinque minuti brutta entrata di Igor su Pessina che gli costa il giallo. Prima di uscire, poco prima del quarto d’ora, c’è un sospetto tocco con il braccio di Pessina ma né arbitro né Var accordano il penalty. Zaccagni prende il posto di un eccellente Pessina mentre Verre rileva Lazovic. Anche Milenkovic è ammonito e sono tre i viola sul taccuino dell’arbitro. Poco dopo il ventesimo, rovesciata di Zaccagni sulla quale Verre non arriva in tempo.  In minuto dopo prima grossa opportunità per i viola. Lirola traversa, dalla destra, esce a vuoto Silvestri e Cutrone, di testa, non riesce a insaccare con Veloso che allontana. Juric richiama un combattivo Di Carmine per Stepinski, mentre Di Marco, che accusa problemi, è sostituito da Adjapong. Dopo un tiro di Amrabat, murato, accusa problemi al braccio Kumbulla e, al suo posto, entra Empereur. Al trentacinquesimo Zaccagni va giù, in area, ma non c’è nulla.  Due minuti dopo Spepinski insacca ma c’è il fuori gioco seppur di pochissimo. Al quarantesimo improvvisa staffilata di Veloso che fa gridare al gol, ma la palla sibila a pochi centimetri dal palo. I gialloblù, nonostante la pressione viola, riescono a ripartire e Veloso da una palla d’oro ad Adjapon che tira a lato. All’ultimo minuto, ammonizione per Stepinski. Cinque minuti di recupero e, al terzo, contropiede quattro contro tre degli scaligeri. Zaccagni lancia Adjapong che si presenta davanti al portiere e lo colpisce in pieno.  Intanto l’arbitro allunga il recupero di un altro minuto. E, proprio allo scoccare del sesto, scatta la ferrea legge del calcio: goal sbagliato e goal subito, con la viola che pareggia. Palla in profondità di Chiesa per Cutrone che toglie il tempo sia a Rrahmani sia a Silvestri e insacca. Palla al centro e triplice fischio. Un Hellas molto valido nel primo tempo ha accettato, nella ripresa, la controffensiva viola che, alla fine, ha avuto successo, ma pesano tantissimo, le occasioni per chiudere la gara prima dei convulsi minuti finali con il recupero che sta diventando catastrofico quando supera i cinque minuti.