Il Milan sfata la tradizione negativa e sbanca il Bentegodi


Con una rete per tempo il Milan cancella la “fatal Verona” e batte un Hellas poco brillante e piuttosto opaco. Juric conferma la stessa formazione che aveva sbancato Benevento. Partono bene gli scaligeri e Lasagna, su un retropassaggio avventato di Tomori, riesce ad anticipare l’uscita di Donnarumma ma Romagnoli salva sulla linea. Al quarto d’ora traversone pericoloso di Calabria e girata alta di testa di Leao. Al ventiseiesimo, entrata, in ritardo, all’altezza del vertice destro dell’area scaligera di Magnani che si prende il giallo. Batte la punizione Krunić che, con un gran tiro a giro trova l’incrocio dei pali, sorprendendo Silvestri. Il tempo si chiude con i rossoneri in vantaggio ma l’Hellas non sembra ancora entrata in partita. L’intensità, caratteristica degli uomini di Juric, non c’è e tutte le seconde palle sono milaniste. Stesse formazioni alla ripresa del gioco ma, dopo solo sette minuti, arriva il raddoppio. Dalot si destreggia bene, al limite dell’area e, dopo una finta, scarica un gran tiro che rende vano il volo di Silvestri. Juric cerca di correre ai ripari fuori i due trequartisti Barák per Salcedo(foto) e Zaccagni per Bessa. Ma il gioco è sempre in mano agli uomini di Pioli. Passano cinque minuti e entrano altri due uomini freschi Dimarco per Günter e Ilíc per Veloso. La difesa si modifica con Magnani che passa al centro con Faraoni che arretra mentre Lazovic si trasferisce a destra con Dimarco sulla fascia mancina. Poco prima della mezzora Lasagna, vittima anche di una botta al viso, lascia il posto a Favilli. Il Milan attende e gli scaligeri si rendono più intraprendenti.  C’è un tiro di Tamèze alto quindi un affondo di Dimarco è deviato in angolo. Sulla battuta, dello stesso, c’è un bello stacco di Ceccherini con palla che esce a fil di palo. Insistono gli scaligeri, con una bella intesa Salcedo Dimarco che porta nuovamente a battere un angolo. A otto dal novantesimo interessante girata di Salcedo con palla alta sulla traversa. Subito dopo punizione di Dimarco e ancora una deviazione di Ceccherini appena larga. Si susseguono gli angoli e Dimarco mette in mezzo palloni interessanti. A pochi minuti dal novantesimo recapita un pallone d’oro sulla testa di Faraoni la cui girata è salvata sulla linea, a Donnarumma battuto, da Krunić. Nei quattro minuti di recupero c’è l’ammonizione di Bessa quindi il triplice fischio di Orsato che manda tutti sotto la doccia. L’Hellas interrompe la serie di quattro risultati positivi e deve lasciare via libera a un Milan che oggi ha giocato da Verona. Sabato si torna in campo a Reggio Emila contro il Sassuolo che, all’andata, sbancò il Bentegodi, favorito anche dai quattro legni colpiti dagli scaligeri.