Il Sassuolo con due tiri espugna il Bentegodi, l’Hellas s’infrange sui pali.


Il Sassuolo espugna il Bentegodi con due tiri che finiscono alle spalle dell’incolpevole Silvestri mentre ben quattro tiri scaligeri s’infrangono fra pali e traverse. Juric che è quotidianamente alle prese con infortuni e indisponibilità varie, l’ultimo è Lazovic fermato dal Covid, recupera Dawidowicz che si posiziona sul centro destra della difesa con Magnani al centro e Ceccherini a sinistra. A centrocampo sugli esterni operano Barák e Dimarco con Tamèze e Ilić, al centro, mentre alle spalle del rientrante Di Carmine operano Kalinic e Zaccagni (foto). Partono subito forte gli emiliani ma, dopo soli cinque minuti, si capisce subito che non è giornata per i gialloblù. L’azione si sviluppa sulla destra e Barák appoggia a Ilić che, dal limite dell’area, scarica un gran sinistro che si stampa sul palo con Consigli immobile. Gli scaligeri prendono in mano la gestione del gioco e stazionano stabilmente nella metà campo avversaria. Poco prima del quarto d’ora su traversone di Dimarco c’è la girata di testa di Di Carmine con  palla  che esce di poco.  Al ventesimo, dopo un pericolo corso a causa della scivolata di Dawidowicz che permette Boga di tirare, fortunatamente, alto, c’è un insidioso traversone di Di Carmine che costringe il portiere all'uscita a pugni uniti. Passano cinque minuti e Dimarco effettua un tiro cross, dal fondo, che sorprende il portiere ma il pallone colpisce prima la traversa quindi il palo ed esce. Alla mezzora Consigli con un intervento miracoloso respinge la botta a colpo sicuro di Dawidowicz, dall’altezza del disco di rigore, su azione susseguente a una punizione in favore degli scaligeri. Al quarantesimo la sfiga conferma la sua simpatia per l’Hellas infatti, Kalinic chiede il cambio per un problema alla coscia sinistra, al suo posto entra Colley. Un minuto dopo buona opportunità per Dimarco che è messo da Zaccagni davanti al portiere, purtroppo, l’esterno perde l’attimo e un difensore devia in corner. Passano due minuti e una doccia gelata colpisce l’Hellas. L’azione di Berardi si sviluppa sulla destra quindi il nazionale cambia gioco dalla parte opposta per Boga, dimenticato da Dawidowicz che ha stretto al centro. L’esterno, dal vertice destro dell’area trova un gran tiro che finisce all’incrocio dei pali alla sinistra dell’incolpevole Silvestri. Rete in fotocopia a quella segnata lo scorso campionato a Sassuolo. L’arbitro Chiffi, il padovano che ha sostituito nella giornata di ieri, il designato Fabbri, dopo aver sorvolato su continui e sistematici falli degli emiliani, ammonisce Dimarco al primo fallo della giornata. Si va al risposo sotto di una rete ma è stata l’Hellas a fare la gara ma, nel calcio, conta segnare e non dominare il campo. Si riprende con le medesime formazioni e, subito Di Carmine, dalla linea di fondo campo, cerca un trio impossibile che esce di un non nulla. Poco prima del decimo insistita azione sulla sinistra di Zaccagni che non trova nessun compagno sul suo bel traversone. Passano pochi minuti e incredibilmente Taméze sciupa la più clamorosa delle occasioni. L'azione parte a sinistra  da Zaccagni che, entrato in area,  appoggia indietro, al limite, al  solissimo Traméze il cui piatto destro finisce direttamente in curva. Insistono gli scaligeri e la difesa emiliana, pur con qualche patema, resiste. Al quarto d’ora, dopo l’ammonizione del nazionale Locatelli, anche Juric finisce sul taccuino di Chiffi. Poco dopo il ventesimo, escono Ilić e Ceccherini per il rientrante professor Veloso e il giovanissimo Udogie. Alla mezzora la frittata è fatta. Berardi palla al piede avanza centralmente dalla trequarti e Dimarco, invece di chiuderlo, arretra pericolosamente e il capitano dei nero verdi, dai venti metri, scarica un micidiale sinistro che s’infila sotto la traversa.  Passano pochi minuti e i gialloblù conquistano una punizione appena fuori dall’area per fallo su Barák. Prima del tiro esce Di Carmine per Salcedo. Batte la punizione Veloso che colpisce in pieno il palo alla destra del portiere. Al quarantesimo intervento super di Consigli su girata di testa di Salcedo. Nei tre minuti di recupero i gialloblù non mollano e al secondo vedono un bel tiro di Salcedo, servito da Barák, parato dal portiere e, proprio all’ultimo istante, su punizione di Veloso c’è il colpo di testa di Udogie che centra in pieno la traversa. Termina con la sconfitta, come lo scorso anno, il match con gli emiliani vera sorpresa di questo inizio di campionato. Juric ha cercato di fare di necessità virtù ma, anche oggi, si è trovato, dopo una mezzora senza un giocatore del peso e dell’importanza di Kalinic, e con l’infermeria sempre molto affollata. Mercoledì trasferta a Cagliari per il quarto turno della Coppa Italia quindi sabato sera proibitiva trasferta Bergamo contro l’Atalanta.